A Milano, all’ottavo piano di un palazzo di viale Espinasse, tra le mura di un appartamento confiscato a un narcotrafficante più di sette anni fa, nasce una biblioteca di condominio aperta a tutti gli abitanti del quartiere di Villapizzone

A Milano, all’ottavo piano di un palazzo di viale Espinasse, tra le mura di un appartamento confiscato a un narcotrafficante più di sette anni fa, nasce una biblioteca di condominio, aperta a tutti gli abitanti del quartiere di Villapizzone.

Come ha raccontato Repubblica Milano, sono state le associazioni della zona, i residenti e gli istituti scolastici a dare impulso a questa iniziativa, che tra i suoi obiettivi si propone di “ampliare l’offerta libraria e culturale, promuovere il bookcrossing, collaborare con le scuole del territorio, realizzare una banca del tempo che possa incrementare lo scambio di conoscenze e competenze tra condomini e residenti, realizzare corsi autogestiti”.

Il progetto ha dunque finalità sociali e intende “migliorare la qualità delle relazioni, creare legami positivi e diffondere un clima di fiducia reciproca”. Infatti, dopo un primo momento di scetticismo, gli abitanti si sono mostrati entusiasti del progetto e molti di loro si sono già offerti per aiutare nella gestione dello spazio.

Intanto, mentre il liceo scientifico Cremona ha già dato la disponibilità per inviare una fornitura di libri, si inizia a creare una rete anche con le altre biblioteche civiche, per rendere la neonata biblioteca sociale viale Espinasse un vero luogo di riferimento e d’incontro per chi vive nel quartiere.

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