Una nuova casa editrice, fondata da Sara Reggiani e Leonardo Taiuti, che punta sugli autori esordienti (voci femminili in particolare), sulla literary non fiction, sui racconti e sul recupero di opere inedite o ingiustamente dimenticate. Alla scoperta del progetto Black Coffee

Una bella novità sta per debuttare nel panorama editoriale. Si chiama Black Coffee, ed è un progetto editoriale tutto dedicato alla letteratura nordamericana contemporanea. L’obiettivo, come si legge sul sito ufficiale, è “dare risalto ad autori esordienti recuperando al contempo opere inedite o ingiustamente dimenticate, con particolare attenzione alle realtà indipendenti più coraggiose, alle voci femminili e alla forma del racconto”.

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L’idea è di Sara Reggiani e Leonardo Taiuti (nella foto grande, tratta dal sito; ndr), traduttori letterari e amanti del viaggio e, ovviamente, della letteratura nordamericana. Black Coffee non è una novità assoluta: è stata infatti già ospitata come collana nel catalogo di Edizioni Clichy, che ora vanta il capolavoro postmoderno L’amante di Wittgenstein di David Markson.

IL CORPO CHE VUOI

Lions

Tra le prime uscite, Il corpo che vuoi, esordio di Alexandra Kleeman, in uscita il 2 marzo, una sorta di giallo raccontato dal punto di vista della persona scomparsa, e Lions, in libreria dal 23 marzo, di Bonnie Nadzam, giù autrice del controverso romanzo Lamb, che torna con l’inquietante ritratto di una comunità rurale sull’orlo del collasso e dei suoi abitanti, combattuti fra il desiderio di inseguire i propri sogni e un irragionevole bisogno di restare dove sono.

Spiega Sara Reggiani, in un’intervista a Retablodiparole.wordpress.com: “Vogliamo dare più spazio possibile agli autori esordienti, soprattutto alle voci femminili, andandole a scovare personalmente nelle realtà più indipendenti e vivaci. Proveremo anche a dare spazio alla cosiddetta literary non fiction, che non è la nostra saggistica, bensì l’insieme di quelle opere come diari, memoir, resoconti di viaggio etc. che in Italia non rientrano in una categoria definita, ma che hanno in comune il fatto di nascere da un’esperienza personale ed essere scritti talmente bene da sembrare romanzi, opere di finzione. E come abbiamo fatto quando ancora eravamo solo una collana, ci concentreremo molto sul racconto breve”.

Sul sito di Black Coffee, tra l’altro, vengono selezioni articoli tratti da note riviste letterarie americane.

 

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