Il graphic novel "Celestia" segna il ritorno di Manuele Fior, uno dei disegnatori più apprezzati anche all’estero

Manuele Fior è uno dei disegnatori più apprezzati in Italia e all’estero. Classe ’75, è nato a Cesena e ha vissuto a Venezia, a Berlino e a Oslo; ora risiede a Parigi. Collabora con le sue illustrazioni a riviste come The New Yorker, Vanity Fair, a quotidiani come la Repubblica, Le Monde e Il Sole 24 Ore, a case editrici come Feltrinelli, Einaudi, EL. Nel 2017 le ha raccolte e commentate ne L’ora dei miraggi (Oblomov Edizioni).

manuele fior celestia

Con il graphic novel Cinquemila chilometri al secondo ha vinto il premio Fauve d’Or come Miglior Album al Festival Internazionale di Angoulême 2011. L’intervista (2013, Oblomov 2019) segna il suo esordio nel bianco e nero. Fior ha inoltre pubblicato Le variazioni d’Orsay (2015) e I giorni della merla (2016), raccolta di racconti brevi.

Oblomov ora propone Celestia (volume 1 di 2), graphic novel in cui troviamo due ragazzi in fuga da loro stessi, dalle proprie paure, in cerca del proprio ruolo in un’epoca di grandi mutamenti. La metafora di un’isola che, nella crisi del mondo intorno, ritrova la sua centralità nella storia.

E veniamo alla trama della nuova opera di Fior: la grande invasione è arrivata dal mare. Molti sono fuggiti, alcuni hanno trovato rifugio su una piccola isola della laguna. Un’isola di pietra, costruita sull’acqua più di mille anni fa. Il suo nome è Celestia.

manuele fior celestia

Distrutto il ponte che la collegava alla terraferma, Celestia è diventata un ghetto abitato da delinquenti, trafficanti vari e una comunità di giovani telepati. Dora e Pierrot, i protagonisti di questa avventura, si spingeranno fino ai limiti della laguna per scoprire il nuovo mondo che la circonda. Una zona in piena metamorfosi, una società al contrario in cui i bambini si prendono cura dei pochi adulti superstiti dell’invasione, ancora rinchiusi nelle loro fortezze.


Sarà proprio quest’ultima generazione a indicare le coordinate di un’umanità nuova, dalla forza incontenibile, ancora senza un nome.

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