La delusione di Emanuela Zandonai, che ha pubblicato molti autori dei Balcani e dell'Est Europa: "Mi sento con la morte nel cuore, perché la casa editrice era il mio progetto di vita"

A conferma del momento molto difficile che vive il mondo del libro, arriva la notizia della fine dell’avventura della casa editrice trentina Zandonai (realtà “animata dall’idea di ‘sconfinamento’ e attenta a coniugare culture e discipline differenti”), con un’istanza prefallimentare che verrà discussa in tribunale il prossimo 2 febbraio.

Emanuela Zandonai, titolare e amministratrice unica della casa editrice, racconta a Trentinocorrierealpi.gelocal.it che “gli ultimi anni sono stati deleteri. L’ultimo in particolare, il più sofferto. Ho cercato di reagire rallentando la produzione, ma quando le cose si mettono male ogni tessera cade per effetto di quella precedente, come un ‘effetto domino’. I professionisti che mi seguivano mi avevano consigliato più volte di dichiarare fallimento, ora è arrivata l’istanza del tribunale, alla quale aderiremo senza dubbio. Abbiamo già depositato tutta la documentazione richiesta”. Emanuela Zandonai esprime tutto il suo rammarico: “Mi sento con la morte nel cuore, perché la casa editrice era il mio progetto di vita”.

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