Nel mondo dell'editoria libraria c'è attesa per l'incontro in programma lunedì 21 gennaio: il ministro dei Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli (che ha nominato Alessandro Dalai Consigliere per le industrie culturali e creative) incontrerà la filiera del libro e le associazioni di categoria. Ci sarà anche Amazon. E mentre parte la campagna congiunta sul tema degli sconti in libreria promossa da Adei, Ali e Sil, sul tema le posizioni in campo sono diverse... - Il punto della situazione

Nel mondo dell’editoria libraria c’è attesa per l’incontro in programma lunedì, 21 gennaio, a Milano, alle 11: a Palazzo Litta il ministro dei Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli incontrerà la filiera del libro e le associazioni di categoria.

Come anticipato a dicembre dallo stesso Bonisoli in occasione di Più libri più liberi, editori grandi e piccoli, librai, distributori, siti di ecommerce (ci sarà anche Amazon, a quanto abbiamo appreso) si vedranno per ragionare “su un intervento normativo che possa migliorare il settore”. L’incontro si terrà nel “centro dell’industria editoriale”, così aveva spiegato in quell’occasione il ministro riferendosi al capoluogo lombardo.

I TEMI IN DISCUSSIONE

Tra i temi che dovrebbero essere affrontati lunedì, le iniziative di sostegno alla lettura e quelle alle librerie (agevolazioni fiscali, ma non solo). Inevitabilmente si parlerà della discussa legge Levi che regola gli sconti in libreria. La norma porta il nome dell’attuale presidente dell’Associazione Italiana Editori: in sintesi, nel nostro Paese il tetto di sconto è oggi fissato al 15%, e sono consentite iniziative promozionali di ogni genere. Da anni si discutere sull’applicazione della legge, che non sempre viene fatta rispettare, a detta di molti.

LA CAMPAGNA DI ADEI, ALI E SIL

A questo proposito Adei (Associazione degli editori indipendenti), Ali (Associazione librai italiani) e Sil (Sindacato italiano librai) hanno appena annunciato una campagna rivolta al pubblico per sensibilizzare i lettori sul tema. Lo slogan – si legge nel comunicato – vuole essere volutamente esplicito: “Gli sconti hanno le gambe corte”. “Questa campagna – spiega il presidente di Adei Marco Zapparoli – comunica in modo sintetico gli effetti, invisibili quanto drammatici, prodotti dal ricorso crescente allo pratica dello sconto; rende consapevoli i consumatori e i lettori degli effetti deleteri generati dalle continue campagne promozionali; sottolinea l’urgenza di metter mano alla revisione della Legge sul prezzo del libro, la legge Levi, ormai insufficiente e eludibile in molti modi, come di fatto avviene”. E ancora: “Basta aprire qualsiasi sito di vendita online, fare un giro di librerie, per rendersi conto di quanto questa anomalia sia incredibilmente diffusa, e intanto, le librerie chiudono, il mercato si riduce, e le difficoltà che oggi attraversano librai e editori indipendenti fra qualche tempo si ripercuoteranno anche sui grandi editori e sulle catene librarie…”.

LA POSIZIONE DI MAURI (GEMS)

Se i marchi riuniti in Adei chiedono un tetto massimo di sconto al 5% sui libri e una modifica ai meccanismi di promozione, nei giorni scorsi Stefano Mauri, presidente e ad del gruppo GeMS (ed editore de ilLibraio.it, ndr) ha espresso dubbi su una possibile modifica del tetto, argomentando: “Il potere di acquisto degli italiani ultimamente non è cresciuto. I consumi sono sostenuti dall’erosione dei risparmi. E nell’ultimo trimestre 2018, sarà per la flessione dell’economia o per il mancato sostegno di 18 App, il mercato non è stato brillante. Perciò temo il contraccolpo negativo di un eventuale riduzione dello sconto, come si ebbe nel 2011 nel pieno della crisi economica”. E ha aggiunto: “Ritengo che bisognerebbe regolamentare le promozioni in linea con lo spirito della legge esistente, spesso aggirata, o elusa, in base a contorsioni formali che non creano efficienza, e istituire dei controlli e delle verifiche periodiche. Si dovrebbe poi rendere più semplice la vita ai librai e più lineare il dialogo con i consumatori”. Come? “Sostenendoli con 18 App e ampliando il credito di imposta, perché le librerie, specie nei piccoli centri, sono un punto di riferimento. In questi giorni si rischia la chiusura della libreria di Orvieto dei fratelli Campino. Ho letto il post di un padre disperato: suo figlio ci passava i pomeriggi. Dove li passerà adesso? È interesse della collettività sostenere queste realtà. Nell’Aie, associazione che rappresenta almeno l’80% del mercato e, unica, che presidia gli interessi democratici dell’editoria a Roma, Ginevra e Bruxelles, la stessa associazione che ha promosso la Legge Levi a suo tempo, c’è unanime apprezzamento per la regolamentazione attuale, che comunque riduce le disparità tra grandi e piccole librerie, ma ad oggi non c’è accordo su un’ulteriore riduzione dello sconto”.

UNA NUOVA LEGGE SUL LIBRO CON IL GOVERNO LEGA-5 STELLE? DIFFICILE PREVEDERLO

Staremo dunque a vedere cosa si diranno i protagonisti dell’incontro di lunedì e, soprattutto come si muoverà il ministro. Si arriverà a una nuova legge sul libro, nell’attuale legislatura? Al momento è presto per fare pronostici.

LA NOMINA DEL CONSIGLIERE ALESSANDRO DALAI

Va anche ricordato che nei mesi scorsi Bonisoli ha nominato Alessandro Dalai Consigliere per le industrie culturali e creative (il ministro intende avvalersi “del contributo di particolare professionalità e della qualificata esperienza del predetto”, si legge su Agcult.it). Dalai ha quindi lavorato alla preparazione dell’incontro di lunedì.

Il Consigliere è l’ex proprietario della Baldini Castoldi Dalai (casa editrice che, come ha ricordato Il Fatto Quotidiano, aveva rilanciato, ma che poi è fallita nel 2014, per poi riprendere le attività con un nuovo nome – su Wikipedia la ricostruzione dei vari passaggi -, fino all’acquisizione da parte della Nave di Teseo), e in passato è stato ad di Electa e di Einaudi.

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