Dal 26 al 29 luglio, nella suggestiva isola dell'Elba ,si terrà Elbabook2016, l'annuale festival di letteratura e cultura che coinvolge editori indipendenti e scrittori - I dettagli

Il rapporto che si instaura con autori ed editori, la vicinanza e la convivialità di sedersi allo stesso tavolino del bar a chiacchierare in una piazza, la varietà dei cataloghi esposti, le location mozzafiato. Tutto questo sarà Elbabook 2016, il festival letterario dell’editoria indipendente che si terrà dal 26 al 29 luglio.

Alla base c’è un progetto di riqualificazione turistica e artigianale di Rio nell’Elba, che fu tanto amata da Guibert e Foucault: riscoprire un borgo affascinante, lontano dal clamore delle spiagge più note, unito al panorama che si ha dell’isola, offre la possibilità di esplorare l’entroterra, di sentire l’ospitalità semplice delle persone, la tranquillità e la quiete della sera, la brezza del mare.

La direzione artistica di Marco Belli, sorretta da quella organizzativa di Roberta Bergamaschi, Giorgio Rizzoni e Andrea Lunghi, ha dato origine a quattro giorni di incontri, tavole rotonde, spettacoli e presentazioni.

Non va tralasciato che Elbabook conta sulla consulenza scientifica dell’Università per Stranieri di Siena. Una sinergia che per la seconda edizione ha istituito un premio alla migliore traduzione in italiano. Il Premio dedicato a Lorenzo Claris Appiani, il giovane avvocato assassinato, è un’ulteriore testimonianza di quanto l’attenzione al particolare sia la via per una società più coesa e meno indifferente nei confronti delle minoranze. La famiglia Appiani è di origini elbane e si è sempre impegnata a sostegno dello sviluppo intellettuale della propria isola. Non a caso, la lingua scelta per la traduzione in italiano è l’arabo, a dimostrazione che i bacini culturali a noi lontani muovono saperi preziosi da condividere. Conoscere significa essere disposti ad ascoltare l’altro, significa combattere la paura cieca e facilitare la comprensione tra i popoli.

Dopo il brindisi inaugurale, il dibattito in Piazza Matteotti misurerà subito la temperatura dell’evento: si parlerà di biblioteche, granai contro l’inverno dello spirito, per spaziare dalla tutela dei depositi pubblici dove sono conservati i libri, alla legittimazione dei cataloghi editoriali di fronte ai mass media. A riguardo si confronteranno Andrea Kerbaker e Giuseppe Marcenaro, giornalisti e scrittori, e Matteo Codignola, editor e traduttore di Adelphi.

Il programma è intenso: si prosegue con le colazioni in compagnia degli editori, presentazioni delle novità sul mercato, spettacoli teatrali con la Compagnia Kublakan e di giocoleria con i Metà e Mavà. Di maggiore concentrazione saranno le due tavole rotonde: mercoledì 27, la Terrazza del Barcocaio si affaccerà sul mondo, con Libri, scuola e nuove cittadinanze, insieme agli scrittori Tahar Lamri e Mihai Butcovan, alla docente Carla Bagna dell’Unistrasi e a Silvia De Marchi, editor e collaboratrice parlamentare; mentre giovedì 28, ancora nel “salotto buono” di Rio nell’Elba, il tema sarà necessariamente nostrano, Diritto d’autore e nuove configurazioni dell’editoria in Italia. Ne discuteranno Roberto Caso, docente dell’Università degli Studi di Trento, Simone Aliprandi, fondatore del progetto Copyleft-Italia, l’editore Paolo Primavera e Mario Sileo, docente e responsabile del progetto ComunEbook, la prima casa editrice digitale costituita da un’istituzione, il Comune di Ferrara.

L’altro tema portante di Elbabook 2016 è l’integrazione delle massicce ondate migratorie con le influenze linguistiche e di pensiero conseguenti. L’integrazione, però, interessa da vicino anche la nostra società; perciò i detenuti del carcere di Porto Azzurro terranno letture delle loro esperienze. A questo proposito, sarà proiettato in Piazza Matteotti il documentario Asmarina, alla cui visione seguirà l’intervista ai registi Alan Maglio e Medhin Paolos, di ritorno dagli Stati Uniti. Non mancheranno i laboratori per i più piccoli, all’interno del Teatro Garibaldi, o il viaggio Alla scoperta dei fondali marini, nella Casa del Parco Franco Franchini, a cura della biologa marina Chiara Luciani.

Dulcis in fundo, non si conteranno le degustazioni offerte dai Consorzi Visit Elba e Visit Ferrara che, stretta a loro volta una gustosa alleanza, accoglieranno lo chef stellato Mauro Spadoni.

 

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