Fausto Brizzi, racconta l'arrivo della figlia Penelope Nina, un evento felice, ma anche "traumatico"

Fausto Brizzi, sceneggiatore, regista e scrittore, classe 1968, vincitore del David di Donatello come miglior regista esordiente nel 2006 con Notte prima degli esami, torna a raccontare le tragicomiche e romantiche avventure della famiglia Brizzi: se nel primo romanzo, Ho sposato una vegana, narrava il rapporto con la moglie Claudia, vegana di stretta osservanza, dal primo appuntamento alla vita di coppia, sempre all’insegna del veganesimo, ora, in Se prima eravamo in due, sempre pubblicato da Einaudi Stile Libero, racconta l’arrivo della figlia Penelope. Un evento felice, ma anche un po’ traumatico: la vita in tre, non è più la stessa, e l’arrivo di un nuovo membro in famiglia è una novità a cui bisogna prendere le misure.

se prima eravamo in due - fausto brizzi
“È proprio vero che quando ti nasce un figlio non sai mai chi ti metti in casa”, racconta Fausto Brizzi, “poco piú di un anno fa è arrivata Penelope Nina. Se prima eravamo in due è il racconto di come è andato l’inizio della nostra conoscenza e di come, piano piano, mi sono innamorato di lei. Questo nonostante occupi la stanza migliore, urli di notte, se la faccia addosso di continuo e non paghi l’affitto. Tutte cose che non perdonerei nemmeno a Scarlett Johansson, il che la dice lunga. La realtà è che ormai sono suo schiavo. Aggiungete che ho una moglie vegana, salutista e vagamente dittatoriale, e la tragedia familiare è servita“.

ho sposato una vegana - fausto brizzi

Vi ricordate quando da bambini ci si trovava a giocare in due contro uno? Tante inutili rincorse e alla fine era sempre la coppia a stravincere. Due contro uno è scorretto. Se poi ad allearsi sono una mamma e un neonato, e a rimanere da solo è il papà, allora dovrebbe essere addirittura illegale. Fausto Brizzi racconta la propria storia con tono comico, e insieme emozionato.

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