Nel corso della 30esima edizione del Salone di Torino i festival letterari italiani che aderiranno al progetto "Superfestival" porteranno autori di punta e racconteranno la propria formula

L’idea è di Marco Cassini, editore di Sur, e di Gianmario Pilo, libraio de La galleria del libro di Ivrea: dopo aver dato vita a La grande invasione, hanno pensato di proporre al Salone di Torino di diventare una vetrina per i festival culturali italiani che, da Nord a Sud, sono decine. E’ nato così un progetto – sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura – denominato “Superfestival” in cui i festival che aderiranno “si incontreranno portando ciascuno il meglio dei propri autori e la peculiarità della propria formula”.

Come si legge in un comunicato, il “Superfestival” nasce come occasione di confronto sia ‘interno’ (per organizzatori, direttori artistici, sponsor e istituzioni, operatori culturali), sia rivolto al pubblico generalista, con un palinsesto che confluirà nel programma complessivo del Salone”. Inoltre, “ogni festival presente organizzerà un incontro con un ospite di rilievo internazionale”.

Tra le prime realtà a raccogliere l’invito, il Festival dell’Economia (Trento), I Boreali (Milano), Porte Aperte Festival (Cremona), Home Festival (Treviso), La Grande Invasione (Ivrea), Festival della Mente (Sarzana), Bilbolbul (Bologna), Urbino Città del Libro, Gita al faro (Ventotene), Un’altra galassia (Napoli), I Dialoghi di Trani (Trani, Bisceglie, Corato), Marina Cafè Noir (Cagliari). E altri sono in arrivo, annunciano i promotori.

Dal canto suo Tempo di libri, la nuova fiera dell’editoria nata a Milano dopo le polemiche dei mesi scorsi, ha già annunciato la partnership con Lucca Comics, il più importante festival del fumetto italiano.

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