Fuocoammare, il documentario di Gianfranco Rosi ambientato a Lampedusa e già vincitore dell’Orso d’oro a Berlino, è stato candidato agli Oscar come miglior film straniero.

Fuocoammare, il documentario di Gianfranco Rosi ambientato a Lampedusa e già vincitore dell’Orso d’oro a Berlino, è stato candidato agli Oscar come miglior film straniero.

Il film racconta in modo molto forte la vita quotidiana di Lampedusa, dove da anni si susseguono gli sbarchi di migranti. Per girare questo documentario il regista si è trasferito per oltre un anno sull’isola siciliana condividendo le giornate con i lampedusani e chi quasi ogni giorno arriva da paesi in guerra, tra desiderio di normalità e dramma.

L’isola di Lampedusa negli ultimi 20 anni è stata infatti meta d’approdo per migliaia e migliaia di migranti alla ricerca della libertà, gente in fuga da un paese in guerra, uomini e donne in transito verso una vita migliore.

La pellicola racconta la storia di Lampedusa vista attraverso gli occhi di chi la vive, a partire da Samuele, un bambino di 12 anni che ama tirare con la fionda e andare a caccia, fino a Pietro Bartolo, medico e responsabile sanitario dell’isola che da anni assiste i migranti negli sbarchi, in un susseguirsi di storie tra la vita e la morte.

La notizia della candidatura all’Oscar arriva proprio mentre un sondaggio rivela che solo il 15% degli italiani crede che il trattato di Schengen vada mantenuto, consentendo quindi ai cittadini europei di circolare liberamente tra gli stati membri, e nel giorno in cui il presidente francese Hollande e la premier britannica May continuano a palleggiarsi la responsabilità sul campo profughi di Calais, un luogo al confine dell’umanità, più simile a una prigione che a un centro di accoglienza.

Il regista Rosi ha commentato dicendo “Questo è un film di tutti”. Ci piacerebbe che fosse anche un film per tutti, da guardare senza rimanere indifferenti.

Per chi non ha visto Fuocoammare l’occasione sarà lunedì 03 ottobre, quando verrà messo in onda in prima serata da RaiTre in occasione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione.

Per approfondire l’argomento ecco i libri che vi consigliamo di leggere:

Confessioni di un trafficante di uomini di Andrea Di Nicola e Gianfranco Musumeci, un libro che rivela il sistema che sta alla base del traffico di migranti, dietro la massa di disperati di cui leggiamo sui giornali ogni giorno

Il mare nasconde le stelle di Francesca Barra, un libro che aiuta a capire i sentimenti, le paure e i dubbi di chi affronta un viaggio della speranza

Eneide di Virgilio, la storia del primo e più famoso profugo della letteratura

La nipote del signor Linh di Philippe Claudel, un libro che racconta la storia di un anziano fuggito dalla guerra in Vietnam insieme alla piccola nipotina e approdato in Francia

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