Un libro raccoglie le traduzioni in inglese di migliaia di geroglifici egizi. Papiri e iscrizioni su tombe, muri e costruzioni sono state raccolte e tradotte nel corso dei secoli, a partire dalla scoperta della Stele di Rosetta

In Gran Bretagna, e presto anche negli Usa, un libro pubblicato da Penguin Classics raccoglie le traduzioni in inglese di migliaia di geroglifici egiziPapiri e iscrizioni su tombe, muri e costruzioni sono state raccolte e tradotte nel corso dei secoli, a partire dalla scoperta della Stele di Rosetta.

Fino al 1799, anno in cui i soldati francesi scoprirono la stele di pietra nera, era impossibile tradurre i geroglifici. Grazie al rinvenimento del reperto, che riporta lo stesso testo scritto attraverso i geroglifici, ma anche in demotico – la lingua semplificata e usata nei documenti di uso comune – e in greco. Solo nel 1820, tuttavia, lo studioso Jean-François Champollion è riuscito a decifrare la scrittura geroglifica.

Nonostante il grande interesse dimostrato nell’Ottocento per le traduzioni dei geroglifici, i testi più recenti in inglese risalgono all’inizio del Novecento, come ha puntualizzato al Guardian Toby Wilkinson, che ha curato il volume Writings from Ancient Egypt oltre a molte altre opere sull’Antico Egitto.

writing from ancient egypt

Lo studioso, che al momento opera a Cambridge si augura che la pubblicazione del libro porterà anche al grande pubblico la ricchezza della letteratura egizia. Finora, infatti, i testi tradotti sono stati accessibili solo a un gruppo di lettori mossi da scopi di ricerca e studio. Grazie a questa opera, invece, Wilkinson spera che i geroglifici, spesso conosciuti per il loro aspetto estetico, vengano anche considerati portatori di significati letterari.

La letteratura egizia, infatti, si è dimostrata non meno ricca di quella greca o romana. Secondo gli studiosi, gli egizi avevano una grandissima varietà lessicale: sono stati scoperti termini per indicare moltissimi concetti. Ad esempio, spiega Wilkinson, i concetto di “sommo” viene indicato sia con il termine ‘aa’ che con ‘wer’. Tuttavia, alle divinità viene riferito quasi sempre il primo lemma.

La letteratura egizia, inoltre, sono moltissimi i miti e le leggende di grande saggezza che spesso riportano topoi letterari ben conosciuti e usati nella letteratura, come la grande tempesta a cui segue un’inondazione o il marinaio vittima di naufragio.

 

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