Qual è il libro più bello di sempre? Una domanda banale in apparenza, che sa di gioco tra amici in una serata uggiosa. Ma diventa una cosa molto seria se a proporla è il settimanale americano Time Magazine. Tanto che, la domanda è diventata un sondaggio e il risultato una classifica The 10 Greatest Books […]

Qual è il libro più bello di sempre? Una domanda banale in apparenza, che sa di gioco tra amici in una serata uggiosa. Ma diventa una cosa molto seria se a proporla è il settimanale americano Time Magazine.

Tanto che, la domanda è diventata un sondaggio e il risultato una classifica The 10 Greatest Books of All Time pubblicata nel 2007 (qui l’articolo), e rivista nel 2013, che periodicamente torna a circolare in Rete, rilanciata dai social network e dalle considerazioni che i lettori fanno sull’elenco.

A stilarla sono stati tra gli altri autori del calibro di Jonathan Franzen, Norman Mailer, David Foster Wallace, Tom Wolfe, Michael Chabon, Jonathan Allen Lethem e Stephen King.

Ma quanto valgono davvero queste classifiche? Un metro di misura meno soggettivo si può individuare nel successo guadagnato da libri che, pur recenti, sono entrati di diritto nella categoria dei classici letterari. Nel libro Il kit del 21° secolo. 625 cose che devi sapere del mondo di oggi (Vallardi) gli autori François Reynaert e Vincent Brocvielle hanno individuato, fra i bestseller degli ultimi anni, cinque libri che sono stati capaci di modificare il profilo della letteratura internazionale.

Harry Potter

Sette volumi pubblicati nel Regno Unito tra il 1997 e il 2007, più di 450 milioni di copie vendute nel mondo (pubblicato in Italia da Salani).

Il giorno del suo undicesimo compleanno, un orfano maltrattato dagli zii che lo allevano scopre chi è veramente: non un ragazzino come gli altri, ma un mago. Il suo talento deve essere perfezionato e per farlo dovrà frequentare un’apposita scuola, la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, in cui è ambientata gran parte della trama. Qui conoscerà i personaggi principali della saga, tra cui Albus Silente, il bravo preside della scuola, e i compagni di classe Ron Weasley e Hermione Granger e scoprirà un mondo parallelo, tanto diverso da quello in cui vivono i comuni esseri umani, privi di poteri magici e che qui sono chiamati “babbani” (Muggles nel testo originale), una delle innumerevoli parole inventate dall’autrice e che costituiscono il fascino della storia. Durante questo apprendistato, Harry si preparerà al combattimento finale con il terribile Lord Voldemort, il mago malvagio responsabile della morte dei suoi genitori. Ricchi di colpi di scena, trovate geniali e umorismo, i sette volumi della saga dimostrano come anche ai giorni nostri è possibile scrivere di magia e fare miracoli, come quello di suscitare il gusto per la lettura in una generazione che, quanto ai libri, si credeva perduta per sempre e trasformare una disoccupata inglese in una delle donne più ricche e celebri del pianeta. Grazie alle più di 450 milioni di copie vendute, già da molti anni la povera regina inglese si è vista superare dalla suddita J.K. Rowling (nata nel 1965) nella classifica dei patrimoni più cospicui del mondo.

Twilight

Quattro volumi pubblicati negli Stati Uniti tra il 2005 e il 2008, più di 100 milioni di copie vendute nel mondo (pubblicato in Italia da Fazi).

Figlia di genitori separati, la giovane Isabella Swan, soprannominata Bella, lascia la madre per andare a vivere con il padre a Forks, piccola cittadina avvolta nella nebbia, situata nello Stato di Washington, nel nord-ovest degli Stati Uniti. Nel nuovo liceo che frequenta conosce i fratelli e le sorelle Cullen, affascinanti e misteriosi. Tanto belli quanto pallidi, questi ragazzi evitano di mescolarsi agli altri studenti della scuola. Bella si innamora di uno di loro, Edward, e ne scopre presto il terribile segreto. Il bel ragazzo pallido non è un essere umano come tutti gli altri, ma è un vampiro. Nello stesso momento, anche al lettore è rivelata l’inquietante verità: nel nostro secolo, già abbastanza ricco di imprevisti, i vampiri hanno abbandonato le confortevoli bare dei Carpazi dove sonnecchiavano da lustri, per risvegliarsi nei piccoli quartieri residenziali della classe media americana. Fortunatamente, Edward e i Cullen sono vampiri moderni e civili, “vegetariani” in un certo senso, che hanno imparato a nutrirsi solamente del sangue di animali. Tuttavia, ve ne sono altri in giro che continuano a bramare colli e vene di povere fanciulle. Ed è questo il nodo della trama: come potranno amarsi i nostri eroi, se persino il più piccolo bacio potrebbe risvegliare in Edward i suoi istinti sopiti, tutt’altro che innocenti? Il lettore dispone di ben quattro volumi per scoprirlo. Twilight, che in inglese significa “crepuscolo”, ha avuto un enorme successo in tutto il mondo ed è opera di Stephenie Meyer (nata nel 1973) una madre di famiglia mormone, sconosciuta fino a quel momento. La serie è stata criticata dai vampirofili più ortodossi, che hanno visto in questa saga la versione annacquata e scialba di un mito per stomaci forti, con una gloriosa tradizione letteraria alle spalle. Ciononostante, essa ha saputo attrarre milioni di giovani lettori e lettrici in tutto il mondo, che hanno trovato in questa saga del desiderio proibito è un’efficace metafora delle loro angosce di fronte ai turbamenti dell’adolescenza e dei primi amori.

Hunger Games

Trilogia pubblicata negli Stati Uniti tra il 2008 e il 2010, 50 milioni di copie vendute in tutto il mondo (pubblicato in Italia da Mondadori).

Nello scenario post-apocalittico in cui è ambientata la storia, gli Stati Uniti si chiamano Panem. Il paese .è suddiviso in 12 distretti ed è oppresso dal regime dittatoriale di Capitol City, la provincia centrale in cui si concentra ogni ricchezza. Altrove, regnano il terrore e la miseria. Tutti gli anni, il regime organizza il più cruento dei reality show, gli Hunger Games (letteralmente “i giochi della fame”), ai quali devono partecipare due adolescenti, un ragazzo e una ragazza, provenienti per sorteggio da ogni distretto. Abbandonati in oscure foreste, ma costantemente ripresi dalle telecamere, i 24 prescelti devono affrontarsi in uno scontro mortale, fino alla vittoria e alla sopravvivenza di uno solo tra loro. L’eroina, nonché voce narrante di questa vicenda è una ragazzina di nome Katniss Everdeen. Intrecciando abilmente il mito di Teseo (giovani ateniesi offerti in sacrificio al Minotauro), i giochi dei gladiatori romani e i reality show, l’americana Suzanne Collins (nata nel 1962), ex sceneggiatrice di programmi per ragazzi, è l’autrice del terzo grande successo mondiale nella letteratura rivolta agli adolescenti, da cui è stato immediatamente tratto un film. Uno degli argomenti più ricorrenti nelle conversazioni a proposito di Hunger Games è il confronto con un altro romanzo, anch’esso adattato al grande schermo: Battle Royale di Koushun Takami (pubblicato in Giappone nel 1999). Anche qui lo scenario è post-apocalittico e un regime dittatoriale, asiatico questa volta, obbliga i giovani a partecipare a una gara, la cui vittoria coincide con la sopravvivenza. Il soggetto è identico, ma quale dei due romanzi lo sviluppa meglio? Se volete sentirvi giovani, leggeteli entrambi immediatamente: non potete non avere un’opinione in merito!

Il Codice da Vinci

Volume pubblicato negli Stati Uniti nel 2003, più di 80 milioni di copie vendute (pubblicato in Italia da Mondadori).

Panico al Louvre. Il curatore del museo è stato assassinato e il suo cadavere giace in un lago di sangue a pochi passi dalla Gioconda, braccia e gambe divaricate nella posizione dell’uomo vitruviano di Leonardo da Vinci. Robert Langdon (personaggio ricorrente nei romanzi dell’autore), professore ad Harvard, esperto di simbolismo religioso e presente a Parigi in quel momento, è il principale sospettato, poiché sul cadavere viene rinvenuto un biglietto con il suo nome. Il defunto, infatti, voleva metterlo sulle tracce del suo terribile segreto. Aiutato da Sophie Neveu, la nipote del curatore ucciso, il nostro studioso/detective comincia a braccare l’assassino. Verrà a conoscenza di una misteriosa società di iniziati chiamata Priorato di Sion e affronterà Le abili macchinazioni di un esponente dell’Opus Dei, disposto a ogni nefandezza pur di impedirgli di svelare l’intrigo alla base dell’intera vicenda, lo sconvolgente segreto tenuto nascosto per secoli dalla Chiesa cattolica: Gesù avrebbe avuto dei figli da Maria Maddalena e la sua progenie avrebbe attraversato la storia. Dan Brown (nato nel 1964), figlio di un professore di matematica del New Hampshire (Stati Uniti), non può vantare una simile discendenza, ma è comunque riuscito a compiere un’impresa che ha del sovrannaturale con questo romanzo: Il Codice da Vinci, best seller planetario, è riuscito a mettere in moto una vera e propria economia. Turisti da ogni angolo del mondo si sono precipitati a visitare il Louvre, la chiesa di Saint-Sulpice (Parigi) e tutti gli altri luoghi descritti nel romanzo, in una sorta di “da Vinci tour”. Inoltre, miracolo della letteratura, la maggior parte dei libri scritti per “decifrare il codice” o denunciare le non poche inesattezze storiche, hanno a loro volta conosciuto un certo successo.

Millennium

Trilogia pubblicata in Svezia tra il 2005 e il 2007, più di 50 milioni di copie vendute nel mondo (pubblicato in Italia da Marsilio).

Il giornalista Mikael Blomkvist, autore di inchieste per la rivista svedese Millennium sta passando un brutto. Il processo per diffamazione nei confronti di un industriale, da lui accusato di nume rose malefatte, lo ha dichiarato colpevole e pertanto decide di sospendere per qualche tempo il suo lavoro. Ma la sua vacanza forzata non sarà di tutto riposo, perché il capo per cui lavorava un tempo lo invita sull’isola in cui vive, nel nord del paese, e gli affida un incarico: Blomkvist dovrà scrivere la travagliata storia della sua ricca famiglia e al tempo stesso indagare con discrezione sulla misteriosa sparizione della giovane nipote del committente, avvenuta più di quarant’anni prima e ancora insoluta. Il giornalista conoscerà presto l’altra protagonista della serie che lo aiuterà a sbrogliare l’intricata vicenda: Lisbeth Salander. Questa giovane donna eccentrica, asociale, misantropa, punk, bisessuale, adottata da piccola e ancora sottomessa a una tutela che le impedisce di gestire la propria vita come desidera è anche una geniale hacker, in grado di entrare nei cervelloni più protetti e carpirne i segreti.Le rivelazioni più scottanti si susseguono pagina dopo pagina e il lettore scopre tra le altre cose che la Svezia ha molto da offrire al mondo, al di l. di un civile modello socialdemocratico e dei tranquilli film porno un po’ fricchettoni che ne fecero la gloria negli anni Settanta: il libro abbonda di ex nazisti mai redenti, stupratori, pedofili e psicopatici di ogni genere.
Nonostante l’ostacolo della lingua (non in tutti i paesi ci sono state buone traduzioni), i tre volumi della trilogia hanno avuto un enorme successo in tutto il mondo. Tuttavia, l’autore non ha potuto goderne: Stieg Larsson, lui stesso giornalista d’assalto, impegnato per anni a documentare l’estremismo di destra, è morto per un attacco cardiaco un anno prima che la sua opera venisse pubblicata.

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