Quando è nata la prima mappa? E chi è stato a inventarla? Quando l’uomo ha sentito il bisogno di trasferire su una cartina le sue osservazioni geografiche? A queste e a tante altre domande, attraverso storie e avventure, può rispondere "I signori delle mappe", il saggio di John Noble Wilford…

I signori delle mappe (Garzanti, tradotto da M. Lonzari) è una straordinaria e avventurosa storia delle mappe e dei loro creatori, dalle prime osservazioni dell’antichità fino alle fotografie satellitari.

In questo saggio geografico John Noble Wilford (classe 1933) giornalista e vincitore per due volte del Premio Pulitzer, racconta le vicende di cartografi di ogni epoca e cultura. Seguendo l’ideale percorso che ha ispirato gli astronomi dell’antica Grecia, passando al fianco dei coraggiosi navigatori del Rinascimento e agli esploratori che hanno mappato il selvaggio West, fino ad assistere alla metodica triangolazione del regno di Francia compiuta dai Cassini sotto il Re Sole, alle imprese di Humboldt lungo il corso del Rio delle Amazzoni e a quelle di Francis Beaufort e Charles Mason.

Ma non è tutto, perché una volta mappato l’intero pianeta, compresi i continenti sepolti sotto i ghiacci, lo sguardo curioso dell’uomo si è rivolto verso gli spazi celesti. Dalle tavolette di argilla agli antichi rotoli cinesi si arriva alle più recenti immagini di pianeti lontani, assistendo nel frattempo a intuizioni brillanti, errori madornali, rivalità e scontri tra potenze, in un libro che è un inno al genio dell’uomo e alla sua illimitata sete di conoscenza.

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