"Generare Dio" di Massimo Cacciari e "Regole e caso" di Paolo Legrenzi sono i primi titoli della nuova collana Icone. Pensare per immagini - I dettagli

Generare Dio di Massimo Cacciari e Regole e caso di Paolo Legrenzi sono i primi titoli della nuova collana Icone. Pensare per immagini, curata dallo stesso filosofo ed ex sindaco di Venezia  e pubblicata da il Mulino. In questi libri, autori di diversa formazione interrogano alcune grandi icone della nostra storia culturale – da Mantegna a Pollock, da Caravaggio a Kiefer – che continuano a rispecchiare questioni fondamentali per il nostro tempo.

Generare Dio di Massimo Cacciari

In Generare Dio, partendo dal dipinto della Madonna Poldi Pezzoli del Mantegna, Cacciari analizza il ruolo che l’immagine di Maria con il suo bambino ha svolto nella civiltà europea. Perché Dio è generato da una donna? Pensare quella Donna costituisce una via necessaria per penetrare in quell’essenza. E le grandi icone di quella Donna non sono illustrazioni di idee già in sé definite, bensì tracce del nostro procedere verso il problema che quella presenza incarna.

Mentre in Regole e caso di Paolo Legrenzi  la riflessione su necessità e caos, certezza e incertezza prende le mosse dall’opera di Jackson Pollock Number 1A. Di fronte a un quadro di Pollock quello che vorremmo capire è se sia solo un groviglio di casualità e incertezza, o se vi sia anche una direzione, un progetto? E questa è anche la domanda che ogni uomo si pone almeno una volta nel corso della propria vita. Jackson Pollock, simbolo di energia pura che solo quel West americano duro e rurale poteva esprimere, ci fa riflettere sull’eterna dialettica tra ordine e caso: una partita dove in realtà tutti giochiamo su un terreno di mezzo, nel quale a una razionale intenzione di partenza si sovrappone sempre il caos delle molte possibilità degli eventi.

Icone. Pensare per immagini prosegue il prossimo anno con Sergio Givone ,Sull’infinito; Patrizia Valduga, Di luce in luce ; Angela Vettese, Desiderio; Federico Vercellone Simboli della fine; Gustavo Zagrebelsky, Giustizia: la dea armata e Maurizio Ghelardi, Follia e salvezza.

 

 

 

 

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