Recita l’adagio popolare: “non si giudica un libro dalla copertina”, e se nel 2015 fosse il libro a giudicare il lettore? Dall'Olanda il prototipo della prima copertina che giudica il lettore... - Video e particolari

Recita l’adagio popolare: “non si giudica un libro dalla copertina”, e se nel 2015 fosse il libro a giudicare il lettore? La surreale proposta arriva dall’Olanda dove opera Thijs Biersteker, art director specializzato nell’interazione tra gli uomini e i media, il quale ha realizzato “The Cover that Judges you”, il prototipo della prima copertina che giudica il lettore.

Nessuno scherzo, avete capito bene: la copertina, dotata di un lucchetto, ha in dotazione una video camera accessoriata con uno scan facciale e, se ci si avvicina al libro in maniera troppo entusiasta o troppo scettica, il lucchetto non si apre; “Il mio obiettivo-dichiara Biersteker sul proprio sito- era quello di creare una copertina di un libro umana e accessibile in maniera hi-tech . Se ci si avvicina al libro e si è entusiasti oppure si ha un’espressione scettica, il libro resterà bloccato”.


Si potrà avere accesso al contenuto del libro solo se la copertina non capterà nell’espressione facciale alcun pregiudizio, negativo o positivo che sia, quindi ogni lettore, qualora il prototipo fosse commercializzato, dovrà esercitarsi a evitare qualsiasi tipo di emozione di fronte al libro prescelto perché, citando Harry Potter “È la bacchetta a scegliere il mago” e, in questo caso sarà il libro a scegliere il lettore.

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