No ai commessi, sì ai librai. No all’area bar-ristorante, sì al design, al digitale, alla “realtà aumentata” e a “un’esperienza di scoperta unica per il lettore…”. Ecco gli ambiziosi obiettivi del progetto di Rcs, in attesa che a New York venga aperta (la prossima primavera) anche la nuova Rizzoli Bookstore

Come ha raccontato Laura Donnini, Ad di Rcs Libri, tutto si è svolto “in tempi record” (restauro compreso, durato 4 mesi). L’idea di ripensare la libreria Rizzoli Galleria, nel cuore di Milano, è infatti partita “nel corso di una cena avvenuta a fine dicembre 2013, e devo ringraziare Pietro Scott Jovane che ha creduto nel progetto, che ha comportato un investimento economico notevole per il nostro gruppo”.

La Rizzoli Galleria, che dal 1949 ha sede nella suggestiva cornice della Galleria Vittorio Emanuele, sempre secondo Laura Donnini ambisce a diventare “una delle più belle librerie al mondo”. E a proposito di grandi obiettivi, per il presidente di Rcs Libri Paolo Mieli “diventerà uno dei riferimenti più contemporanei quanto a luoghi di proposta e fruizione di contenuti culturali”, non solo legati ai libri, quindi.

Nella nuova libreria, che vede la luce in un contesto non certo facile per l’intera filiera del libro (in cui le librerie che chiudono sono nettamente più di quelle che aprono o riaprono) si discosta dalla tendenza che vede trasformarsi molte librerie (vedi il modello Feltrinelli RED) in “gastrolibrerie”: non è infatti prevista l’area bar-ristorante. Allo stesso tempo, viene sottolineata la presenza di librai, “non di commessi”…

Laura Donnini, Ad di Rcs Libri (foto di Giuseppe Di Piazza)
Laura Donnini, Ad di Rcs Libri (foto di Giuseppe Di Piazza)

Ma com’è nata l’idea di ristrutturare questa storica libreria? Sono stati ascoltati sia i librai sia i lettori (con tanto di indagini e focus group): “La libreria non deve essere una biblioteca, non deve essere immobile e silenziosa, ma deve essere in continuo movimento e far fiorire la conversazione in un ambiente elegante, che unisce le eccellenze del design con la tecnologia, nel rispetto della grande tradizione Rizzoli”, ha argomentato la stessa Donnini.

La nuova libreria si sviluppa su tre piani (uno dei quali “pensato per stimolare e divertire i più piccoli”) e può contare su “innovativi strumenti digitali al servizio della ricerca e della scoperta, che arricchiscono il percorso di lettura e semplificano la scelta”. La scelta, infatti, è ampia: in vendita ci sono circa 40mila volumi. Spazio a “percorsi tematici, attraverso un’esposizione qualitativa”. E spazio non solo libri italiani, ma anche a “un ampio assortimento di volumi in lingua”, oltre all’edicola internazionale.

A proposito di digitale, come ha illustrato illustrato Carmine Stragapede, direttore generale di Intel Italia, “all’interno della libreria Rizzoli Galleria gli utenti possono avere accesso a tutta una molteplicità di informazioni sui libri disponibili in negozio, sui loro autori preferiti e sulle promozioni in corso, grazie all’utilizzo dei dispositivi elettronici di ultima generazione basati su tecnologia di processore Intel”. In particolare, Rcs è stata affiancata da Accenture nel processo di trasformazione digitale della libreria: “le dimensioni fisica e digitale si uniscono per un percorso che integra contenuti digitali presenti nel punto vendita e servizi disponibili oltre i suoi confini attraverso la app BOOKtoBOOK (realizzata da Accenture)”. E come ha svelato l’Ad Donnini, è previsto inoltre anche uno spazio, in arrivo nei prossimi mesi, dedicato alla “realtà aumentata” applicata al mondo dei libri…

Come si legge nel comunicato di presentazione, “l’obiettivo di Rizzoli Galleria è diventare uno spazio che sappia accogliere il visitatore e farlo sentire parte di un’esperienza unica. Da questa base è partito lo studio architettonico, curato da Lucchetta+Retail Design”. L’architetto Paolo Lucchetta ha raccontato che “le scelte dei materiali puntano a catturare i toni naturali e le variazioni di luce ed ombra che sono la caratteristica spaziale più rilevante dell’architettura della Galleria Vittorio Emanuele: partendo da pavimenti di Skema e Mutina, come il Blue Ink, chiaramente evocativo di una sottile nostalgia per la scrittura, passando per una declinazione contemporanea del ciliegio americano e arrivando a una progettazione illuminotecnica che disegnasse la vera anima di questo spazio, con pezzi di Viabizzuno, Nemo, Ingo Maurer Zettel e Reggiani”. Lo spazio è stato arredato rendendo omaggio alla grande storia di Milano come “capitale del design”: sono stati selezionati pezzi storici di Cassina, Poltrona Frau, FontanArte, Vitra, Moormann e Opinion Ciatti.

Va ricordato che Rcs, sul fronte librerie, sta lavorando freneticamente anche dall’altra parte dell’Oceano, a New York, dove la prossima primavera rinascerà Rizzoli Bookstore.

 

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