Cosa porta le adolescenti italiane (e non solo) in libreria? Ecco due serie che hanno conquistato a pieno i loro cuori: quella di Jamie McGuire (che torna in libreria con "Un indimenticale disastro") e "After"...

Torna nelle librerie italiane il fenomeno Jamie McGuire, l’autrice Usa che ha conquistato ormai da tempo i cuori delle adolescenti italiane (i suoi libri escono per Garzanti), precedendo il successo della serie After firmata da Anna Todd (pubblicata da Sperling & Kupfer).

Da anni, ormai, le fan nostrane della serie della McGuire, nata con Uno splendido disastro (ora in procinto di diventare un film e in classifica da quasi 150 settimane, anche grazie alla spinta di una community da 50mila fan nella pagina Facebook dedicata), seguono l’autrice nei suoi periodici tour in Italia, con tanto di code all’ingresso delle librerie. Insomma, sembra di aver a che fare con una star del cinema o della musica

Tra l’altro, va ricordato che dopo gli Usa è l’Italia il paese in cui i suoi libri sono più amati (e va considerato che la McGuire è pubblicata in circa 50 paesi).

Quanto al nuovo romanzo, Un indimenticale disastro, torna a raccontare dei fratelli Maddox, e di Thomas in particolare: il libro narra la storia del suo cuore tormentato e della ragazza che riesce a oltrepassare la corazza che il ragazzo si è costruito per proteggerlo. Ingredienti ricorrenti e “universali”, dunque, ma una trama di impatto emotivo per le giovani lettrici.

Di casi da citare ce ne sarebbero molti altri. All’inizio abbiamo parlato di After, fenomeno più recente, non solo in Italia, di cui uscirà a breve il quinto capitolo. La protagonista, Tessa, è una ragazza perfetta: ottimi voti a scuola, un ragazzo senza difetti, un futuro già tracciato davanti a sé… tutto questo finché non incontra Hardin, il classico cattivo ragazzo. Anche questa serie ha tutti gli ingredienti per conquistare i cuori delle adolescenti (e non solo): la brava ragazza che si innamora del “ribelle” di turno e che mette in dubbio tutto quello che ha per seguire lui… Insomma: Grease ci avrà pure insegnato qualcosa, no?

 

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