In attesa dell'uscita del suo libro definitivo, "Gli increati", lo scrittore torna in libreria con "Piccola fiaba - Un po' da ridere e un po' da piangere"

Antonio Moresco, che lo scorso novembre ha anticipato a IlLibraio.it di aver concluso la stesura del libro che ha segnato gli ultimi anni della sua vita, Gli increati che, come da lui stesso annunciato, concluderà la sua opera (e che è in uscita nelle prossime settimane per Mondadori), nell’attesa torna in libreria con una “piccola fiaba” per ragazzi, pubblicata da Rrose Sélavy (realtà editoriale che merita di essere scoperta)…

Moresco

Piccola fiaba – Un po’ da ridere e un po’ da piangere (Illustrazioni di Gianluca Folì, introduzione di Sandra Petrignani) racconta una storia “un po’ da piangere perché c’è di mezzo l’amore e quindi l’illusione”, e “un po’ da ridere perché ci sono personaggi esilaranti, come la maestra Slurp Slurp, che srotola la sua lingua lunga lunga fino agli ultimi banchi se si accorge che ti sei distratto, e la Bidella, che sa essere strega e fata”. Sarà lei a fare l’incantesimo che dà inizio alla storia, facendo innamorare i bambini che l’hanno presa in giro. In questo piccolo libro Moresco ci racconta, tra l’altro, di “Sonnambulino e Sonnambulina, personaggi che assomigliano molto ai nostri sogni, ai nostri sentimenti (vale per tutti noi, piccoli e grandi)”.

“Mi ha sempre affascinato la forma della fiaba”, spiega l’autore, “perché è rivoluzionaria. Ha il potere di far succedere l’impossibile e questa è una cosa desiderabile e necessaria”.

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