Calvino e l’editoria: un’esposizione nel cuore del centro storico di Torino racconta per la prima volta l’impresa editoriale della collana “Centopagine” Einaudi

Calvino e l’editoria: un’esposizione nel cuore del centro storico di Torino racconta per la prima volta l’impresa editoriale della collana “Centopagine” Einaudi, ideata e diretta dallo scrittore. L’appuntamento è per sabato 4 novembre alle 18.30 in via Giuseppe Baretti n.31 con la mostra a ingresso gratuito “FN mostra Centopagine”, organizzata dal sito di critica editoriale e letteraria FN/federiconovaro.eu e curata dalla giornalista Marta Occhipinti e dal progettista grafico Andrea Vendetti.

 “Centopagine” di Einaudi

La mostra, realizzata grazie alla concessione del fondo librario collezionato da Ernaldo Data, riunisce i 77 volumi della collana ideata e diretta da Calvino tra il 1971 e il 1985 e che permette di apprezzare il lavoro di Munari, con Max Huber, che curò la veste grafica di alcuni numeri, nella sua completezza.

Il tema portante della mostra, prima di più tappe in giro per l’Italia, è la costruzione di una collana editoriale come azione critica e letteraria.

“C’è uno spazio incerto che sta fra l’oggetto fisico e la sua presenza in rete – spiega l’organizzatore Federico Novaro –. I libri, oggetti principi della storia dell’editoria, in rete hanno una presenza vaga, ancora priva di statuto: non si trovano o non si vedono o non sono comprensibili nella loro materialità. Troviamo i testi, ma non i libri. Eppure, se vogliamo studiare ciò che quei testi ha reso leggibili, sono i libri che dobbiamo vedere, le loro copertine, gli impaginati, le rilegature, che ancorano quei testi a un momento, irripetibile, fugace, che fatica a manifestarsi in rete. FN ci prova, testando delle regole, dandosi dei protocolli, e cerca così di dar conto della materialità che ha sostanziato l’editoria del Novecento. Le mostre di FN – continua –, questa la terza, provano a rimettere i libri su un tavolo, che resta pur sempre un magnifico modo per tentare di comprenderli”.

 

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