Intervista a Frank Schätzing autore di Silenzio assoluto ISBN:9788842915447

Il nuovo romanzo di Frank Schätzing, Silenzio assoluto, è un thriller d’azione che affronta diversi temi di scottante attualità: la minaccia del terrorismo, l’invadenza dei mass media, la difficoltà di interpretare correttamente la realtà e le vere ragioni delle guerre, al di là dei proclami ufficiali e degli obiettivi dichiarati. La trama è incentrata su un attentato terroristico destinato a colpire al cuore la comunità internazionale. Gli uomini più potenti del mondo stanno per raggiungere Colonia, sede del G8. Nella città tedesca si trova anche, per un tour promozionale, il fisico irlandese Liam O’Connor, candidato al Nobel. Quando Liam s’imbatte per caso in un vecchio amico, un tempo membro dell’Ira e ora impegnato come tecnico in uno dei luoghi ad alto rischio, sente risuonare un campanello d’allarme. È casuale la presenza di un ex terrorista in una città che si sta preparando ad accogliere i grandi della Terra? Gli avvertimenti del fisico cadono però nel vuoto: la sua addetta stampa è interamente concentrata sugli impegni professionali che attendono Liam, mentre le autorità di polizia sono alle prese con straordinarie misure di sicurezza e non prestano ascolto alle sue segnalazioni; una disattenzione che rischia di portare il mondo sull’orlo del baratro. Abbiamo intervistato l’autore.

D. Un attentato terroristico e un’arma avveniristica in mano a un gruppo di nazionalisti serbi. Com’è nata l’idea?

R. Mi hanno sempre intrigato i risvolti politici della guerra nel Kosovo; una curiosità che è cresciuta man mano che scoprivo i mille interessi in gioco e le implicazioni internazionali che ne condizionavano gli sviluppi. In occasione del vertice di Colonia – la mia città natale – mi sono detto: “Un perfetto scenario per un attentato!”.

D. In questo libro viene presentato un quadro piuttosto fosco della politica internazionale, afflitta dall’escalation del terrorismo e minacciata da armi tecnologiche sempre più letali. La situazione che descrive rispecchia fedelmente la realtà? È pessimista verso il futuro?

R. Credo innanzitutto che il terrorismo rappresenti la sfida più grande che siamo chiamati ad affrontare oggi; un discorso che vale soprattutto per il mondo occidentale e per i leader musulmani moderati. È nostro dovere prendere in considerazione l’eventualità che un giorno i terroristi possano servirsi delle armi più pericolose create dall’uomo. Sono comunque ottimista. Molto ottimista. Gli esseri umani sono una specie relativamente giovane. Anche se calchiamo il suolo terrestre da pochi milioni di anni, abbiamo saputo raggiungere in breve tempo una posizione di assoluta preminenza. Tutto questo è fantastico, dico sul serio. Certo, dobbiamo ancora imparare a spartirci risorse e territorio senza scannarci, ma stiamo migliorando. Il terrorismo causerà, senza dubbio, numerose vittime; ma alla fine la violenza non prevarrà. Penso che il genere umano sia un po’ come la nazionale tedesca di calcio: diciamo che siamo già abbastanza forti, ma abbiamo bisogno di un po’ di tempo per diventare perfetti.

D. Come se la cava con le nuove tecnologie? Crede davvero che, usate in modo dissennato, possano rappresentare il più grande pericolo per l’umanità?

R. Mi trovo bene con le tecnologie moderne; ho discreta familiarità con la maggior parte di esse. Indubbiamente un uso scriteriato della scienza finisce per produrre l’effetto opposto, cioè ignoranza, la qual cosa è molto nociva. Se poi cade nelle mani sbagliate, la situazione diventa ancora peggiore.

D. Il fisico Liam O’Connor, in odore di Nobel, è uno dei personaggi più accattivanti del suo romanzo. Vuole presentarlo ai lettori italiani?

R. Ai potenziali lettori posso dire soltanto questo: volete fare la conoscenza di un personaggio affascinante, sexy, intelligente? Andate nella più vicina libreria e acquistate una copia del mio libro!

D. Nell’introduzione a Silenzio assoluto, Lei sottolinea il potere detenuto dai mezzi di informazione e la percezione non sempre corretta da parte dell’opinione pubblica dei fatti internazionali. È in grado di prospettare una soluzione? Internet può essere, ad esempio, una risposta?

R. Potrebbe essere una delle risposte, ma alla fine credo che ognuno sia direttamente responsabile di ciò che sa e di ciò che non sa. Spetta a noi allargare gli orizzonti e farci un quadro della situazione il più possibile corrispondente al vero. Non dobbiamo smettere mai di interrogarci e di sforzarci di capire e – più di ogni altra cosa – occorre ascoltare diversi punti di vista. Cristiani, musulmani, ebrei; tutti insomma devono lavorare sodo per conseguire questo obiettivo.

D. Silenzio assoluto è il suo quarto libro a essere pubblicato in Italia. Nei precedenti si era occupato di scienza, di storia e di natura; di mare soprattutto. Ora è approdato al thriller politico. Quali sono le ragioni di questa svolta spionistica?

R. Sono una persona curiosa e amo coltivare gli interessi più disparati. Mi annoierei tantissimo a scrivere sempre degli stessi argomenti. Tutto ciò che richiama la mia attenzione, può diventare potenzialmente oggetto di un romanzo. Nel 1995 sono partito dalla Storia, nel ’99 dalla politica, in seguito sono stato catturato dal fascino degli abissi marini. Queste oscillazioni mi rispecchiano.

D. E nel futuro? Ha già scelto l’argomento di cui si occuperà nel prossimo libro?

R. Sì. Sarà qualcosa di nuovo e totalmente inaspettato. Nessuna anticipazione. Rimarrete sorpresi, ve lo garantisco.

Intervista a cura di Marco Marangon

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