"Spesso, quando ti addentri nel labirinto che sta fuori di te, finisci col penetrare anche nel tuo labirinto interiore": questa la riflessione dello scrittore Haruki Murakami. Scopri i più affascinanti labirinti "letterari" d'Italia e del mondo: da Borges a D'Annunzio, passando per Matteo Garrone e Pier Paolo Pasolini... - Lo speciale

A Fontanellato, in provincia di Parma, Franco Maria Ricci, editore e intellettuale emiliano, ha fatto costruire un labirinto realizzato con piante di bambù di specie diverse (qui l immagini  e i dettagli): in uno spazio di 7 ettari, la struttura, ospita una biblioteca, una casa editrice (la già nota Ricci Editore, che il proprietario ha venduto nel 2004 per finanziare il progetto e ora ha ricomprato, ndr), una sala delle feste e dei balli, la piazza di un borgo con la sua chiesa, una torre belvedere… La fantastica costruzione è dedicata a Borges.

labirinto fontanellato

– Ancora Borges è il protagonista del labirinto situato nell’Isola di San Giorgio a Venezia, realizzato, come raccontato dal sito Panorama.it, dalla Fondazione Giorgio Cini in onore dello scrittore argentino per celebrare i 25 anni dalla scomparsa. Qui, a fine gennaio, si svolge ogni anno il seminario della Scuola Librai Mauri.

Labirinto Borges della Fondazione Giorgio Cini
Fonte immagine: Panorma.it

L’architetto inglese Randoll Coate, amico dello scrittore, progettò questo labirinto negli anni ‘80 ispirandosi al racconto borgesiano Il Giardino dei sentieri che si biforcano;

– 17 circuiti che si intersecano formano il labirinto di Saffron Walden, nell’Essex ingles: realizzato nel 1699, probabilmente copia di un modello più antico, è ispirato al libro di Thomas Hill, The Proffitable Arte of Gardening, pubblicato nel 1563;

Il labirinto di Saffron Walden
Fonte immagine: Panorama.it
Fonte immagine: Thebooklist.com

In Thailandia, il Soneva Kiri, resort sull’isola di Koh Kood, offre ai propri utenti una biblioteca-labirinto interamente in bambù dove, tra scale e ponticelli, si trova il tempo di leggere su un tappeto elastico;

biblioteca
Fonte immagine: Huffington Post

A Ragusa, nel Castello di Donnafugata, è presente un labirinto in pietra bianca ragusana: il barone Corrado Arezzo lo fece edificare a forma trapezoidale per riprendere il labirinto inglese di Hampton Court. Il regista Matteo Garrone ha scelto questa location per girare parte del suo film Il racconto dei racconti, ispirato liberamente a Lo cunto de li cunti, la raccolta di fiabe più antica d’Europa, scritta fra il 1500 e il 1600 in lingua napoletana da Giambattista Basile;

Fonte immagine: Wikipedia

– Gabriele D’Annunzio nel Fuoco descrive il labirinto della settecentesca Villa Pisani, a Stra, in provincia di Venezia.
“Composto da un giardiniere ingegnoso, per il diletto delle dame e dei cicisbei nel tempo dei calcagnini e dei guardinfanti”.
Progettato da Girolamo Frigimelica, il poeta-architetto che realizzò anche l’impianto scenografico della Villa, fu scelto anche da Pier Paolo Pasolini per le riprese del film Porcile;

Fonte immagine: Villapisani.beniculturali.it

– All’interno del Castello di San Pelagio, a Padova, ci sono ben due labirinti: il primo, quello del Minotauro, ha una superficie di 1.200 mq, mentre il secondo è dedicato a Gabriele D’annunzio. Più piccolo del primo (che ospita un minotauro in pietra, ndr), conduce a un centro composto da specchi che celebrano il concetto del “doppio” dannunziano. Il vate scrisse: “Su un soffitto del Palazzo Ducale di Mantova è rappresentato un labirinto d’oro in campo oltremarino; e vi ricorrono parole dubitose: ‘Forse che sì’ ‘Forse che no'”, per questo motivo il labirinto del Castello di San Pelagio è chiamato anche labirinto del “Forse che sì forse che no” (titolo anche di un romanzo dannunziano del 1910, ndr).

Fonte immagine: ForumViaggiatori.com

Il labirinto per Borges rappresentava “un edificio costruito per confondere gli uomini”, anche se, in maniera solo apparentemente contraddittoria, considerava il deserto, con la sua vastità, il vero labirinto, come dichiarato in questa intervista.

Per terminare questo “speciale” in maniera simpatica, ma comunque “letteraria”, anche i mitici Stanlio e Ollio, personaggi arcinoti, protagonisti di film e anche di libri, sono stati vittime di un labirinto, nel film del 1940 Noi siamo le colonne.

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