In occasione dell'uscita di "Mi chiamavano Piccolo Fallimento" (Guanda), Gary Shteyngart ha deciso di metterci la faccia. Il risultato è un divertente booktrailer che lo vede protagonista insieme a Jonathan Franzen e James Franco

Nato Igor Shteyngart a Leningrado, è un bambino pieno di curiosità. A cinque anni scrive il suo primo racconto: “Lenin e lasua oca magica” e la nonna gli paga una fetta di formaggio per ogni pagina. Alla fine degli anni ’70 la Storia cambia il corso della vita di Igor. Jimmy Carter e Leonid Brežnev stringono un patto: fornitura di grano in cambio del passaggio degli ebrei sovietici negli Stati Uniti. Un paese che Igor ha imparato a odiare come Il Nemico. In questo passaggio Igor diventa Gary e l’ingresso negli Stati Uniti è come smettere di osservare il mondo da una rupe monocromatica e tuffarsi in una piscina con riflessi d’acqua in technicolor. I genitori amorevoli e un po’ bislacchi di Gary sognavano che lui diventasse un famoso avvocato o un coscienzioso «squalo» di Wall Street. Purtroppo però il ragazzo, nonostante si impegni, semplicemente non è tagliato. A sua madre non resta che coniare un soprannome a metà tra i russo e l’inglese – “Failurchka”, “Piccolo Fallimento – da appioppare al figlio”. Amorevolmente. Più o meno… E’ la trama del nuovo libro di Gary Shteyngart (del quale Guanda ha già pubblicato “Absurdistan” e “Storia d’amore vera e supertriste”). A precedere l’uscita di “Mi chiamavano Piccolo Fallimento”, questo autoironico booktrailer…

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