3a puntata - Da mesi nella Capitale si parla delle difficoltà con cui fanno i conti molte librerie (non solo quelle del centro, causa caro affitti). Ma c'è anche chi, nonostante il momento difficile, ha deciso di aprire nuovi spazi dedicati alla passione per la lettura...

Da mesi nella Capitale si parla delle difficoltà con cui fanno i conti molte librerie. In particolare, il caro affitti (a cui si aggiunge il calo del mercato librario, peraltro in un contesto di crisi economica generale) sta creando non pochi problemi nel centro della città, e si è addirittura vociferato della possibile chiusura della Feltrinelli di Galleria Sordi. Eppure, nonostante le difficoltà (e le numerose realtà indipendenti che hanno già chiuso), a Roma non mancano le librerie che resistono.

La tappa romana del viaggio (che non ha pretese di esaustività) de IlLibraio.it non può che cominciare dalla stazione Termini…

 

BorriBooks

 

La Famiglia Borri ha un’antica passione per i libri e gestisce le librerie di Termini e della stazione Tiburtina. Borri Books, all’interno di uno dei luoghi più frequentati d’Italia (in cui, quindi, i lettori di passaggio certo non mancano) propone una serie di iniziative tra cui, in collaborazione con l’artista Antonio Grieco, il calco delle mani, su apposite mattonelle, degli autori ospitati. Un’idea apprezzata dai clienti.

Quando si parla di librerie a Roma non si può prescindere dalla catena indipendente Arion, presieduta da Marcello Ciccaglioni che, intervistato nei mesi scorsi dal Fatto Quotidiano, a proposito della crisi del settore aveva chiarito il suo punto di vista: “Serve formazione, mentre oggi il mestiere del libraio si limita a impilare libri e a custodire la merce. Senza contatto umano o scambio, i luoghi muoiono”Tra i numerosi punti vendita in città, quello di viale Eritrea rappresenta al meglio la storia quarantennale del gruppo. Ma va anche detto che ha da poco chiuso quello storico di fronte alla Camera, la Libreria del Parlamento.

 

libreria minimum fax

Nella Capitale le realtà indipendenti naturalmente non mancano, anche se quelle che funzionano sono meno di quello che si potrebbe supporre. Ne citiamo solo alcune: la libreria minimum fax, legata all’omonima casa editrice e aperta nel dicembre 2005 nel cuore di Trastevere, organizza numerose presentazioni e dà spazio soprattutto alle piccole case editrici. E come non citare il caso di Altroquando (a due passi dalla centrale Piazza Pasquino) che è anche una birreria aperta fino a tarda notte? Qui si organizzano reading, concerti, presentazioni, laboratori, seminari, rassegne e mostre. Altra libreria dinamica è Scuola e Cultura, che ha due sedi, Via Ugo Ojetti e all’interno del Centro Commerciale di Via della Bufalotta.

 

Altroquando

 

Francesca Pieralice, con la sorella Barbara (e altri 6 dipendenti) dal 1992 si occupa della libreria I Granai – Nuova Europa di via Rigamonti che, pur trovandosi all’interno di un centro commerciale, “ha una clientela affezionata, da libreria di quartiere”. Francesca conferma a IlLibraio.it che “la situazione a Roma è critica” non solo per le librerie del centro, “ma anche per quelle in periferia come la nostra”. Anche perché, a differenza delle vendite, i “costi di gestione continuano ad aumentare”. Alla libreria I Granai, in ogni caso, si punta “sulle presentazioni, spesso molto affollate”, visto anche il blasone degli autori coinvolti. Non solo: “Organizziamo cene con gli autori e i clienti, e aperitivi in libreria”.

Restiamo in periferia per raccontare la storia della libreria Infinite Parentesi, che ha appena aperto nella zona est della città. “E’ un salto nel buio, ne siamo consapevoli”. A parlare con IlLibraio.it è Antonino Almoto, che con la moglie Elisa ha deciso di prendersi questo rischio. L’obiettivo? “Creare un luogo di interesse, che possa contribuire al confronto delle idee e, in generale, alla ‘ricostruzione’ del tessuto sociale, fortemente degradato, del nostro quartiere”. Aggiunge Almoto: “Molti nuovi clienti ci hanno affidato la speranza di poter frequentare un luogo che possa offrire stimoli, oltre che indurre processi di (sana) aggregazione”. In bocca al lupo.

 

Infinite Parentesi
Altra novità, L’angolo dell’avventura, in Lungotevere Testaccio: si tratta di una libreria specializzata in libri su viaggi ed esplorazioni, in cui non possono mancare i volumi illustrati.

Per chiudere, un salto in via Pietro Fedele, al bookshop Scripta Manent, fondato nel 2012 da Lina Monaco e dal grafico editoriale Maurizio Ceccato: lo spazio, nato da una costola di studio IFIX, ospita libri illustrati, per bambini e per adulti, saggi pop, noir, fumetti,  biografie, fotografici in bianco e nero, cataloghi a colori, magazines di tutti i colori, oltre a uno dei più ampi cataloghi di auto-produzioni made in Italy del centro Italia…

Scripta Manent

 

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