#luoghideilibridelmondo - Vi state preparando a un magico tuffo (anche letterario) nella città turca? Vi proponiamo un racconto dettagliato delle librerie più interessanti di Istanbul. Ce n'è per tutti i gusti: libri in inglese, libri turchi, negozi di design, caffetterie e ristoranti letterari... un "bazar" di libri

“A Istanbul, a differenza di quanto succede nelle città occidentali con le vestigia dei grandi imperi del passato, i monumenti storici non sono reliquie protette ed esposte come in un museo, opere di cui ci si vanta con orgoglio. Qui le rovine convivono con la città. Ed è questo ad affascinare viaggiatori e scrittori di viaggi”. Così il Premio Nobel per la Letteratura turco, Orhan Pamuk descrive la sua Istanbul nell’omonimo libro. Una città a cavallo tra Oriente e Occidente e dominata dall’hüzün, “quel sentimento a metà fra la tristezza e la nostalgia” – parola del regista Ferzan Ozpetek nel suo Rosso Istanbul – che la rende tanto attraente. E anche le sue librerie sembrano rievocare questo tentativo di coniugare passato e presente, fierezza della propria tradizione e desiderio di incontrare il gusto occidentale. Un gusto che i turchi stessi hanno contribuito a definire. Non è un caso che alcuni studiosi sostengano che l’evento più significativo nella storia della letteratura di Istanbul abbia coinvolto una massa di libri che lasciano la città. Quando Costantinopoli cadde sotto gli Ottomani nel 1453, infatti, un certo numero di intellettuali greci fuggiti dalla città si stabilì in Italia, portando con sé i manoscritti dei classici. Intellettuali e artisti italiani improvvisamente avevano accesso agli ideali e ai concetti della Grecia antica che avevano in precedenza ammirato solo da lontano. L’esodo della letteratura dalla ex capitale dell’Impero Bizantino rappresenta un punto di forza imprescindibile del nostro Rinascimento e della storia culturale che ne è scaturita.

Ciononostante di libri e di librerie oggi nella patria di Nazim Hikmet ce ne sono moltissime. E per tutti i palati. Ne abbiamo selezionate nove, privilegiando quelle con una buona selezione di titoli in lingua inglese.

– Greenhouse Bookshop

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Da quando viene fondata, nel 1996, da Charlotte McPherson, americana stabilitasi in Turchia, Greenhouse ha fornito testi in lingua inglese nella parte asiatica della città. Con oltre 70mila titoli distribuiti su due piani e un rifornimento diretto dal Regno Unito di oltre mille nuovi testi al mese,  garantisce una delle migliori selezioni di libri di Istanbul, in particolare sulla storia della città e della Turchia e sulla letteratura per l’infanzia. Grazie ai suoi corsi di turco, i suoi seminari e le iniziative per bambini, rappresenta un polo culturale da non perdere per chi dall’estero si stabilisce in città.

– Pandora

Pandora

Situata nel quartiere di Beyoğlu, Pandora è una piccolo mondo sviluppato su tre piani. Quello superiore è dedicato interamente a titoli in inglese. Sui suoi scaffali convivono testi di narrativa contemporanea, anche più popolare, accanto a quelli di poesia e di critica letteraria. Gode di una grande selezione di classici turchi in lingua inglese e di una altrettanto impressionante di libri di cucina, storia e politica locali.

– Homer Kitabevi

 

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È considerata la più grande libreria inglese della Turchia. Dalla sua apertura, nel 1995, si è affermata come la migliore risorsa della città per i libri sugli studi mediorientali, di storia e di politica. I proprietari importano i loro titoli direttamente dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, il che dà loro il controllo su qualità e costi. Non mancano testi freschi di stampa, tra cui quelli della stessa Homer Kitabevi che è anche una casa editrice. Oltre ai propri titoli, vende quelli dei più noti editori anglofoni e dispone di una vasta scelta di libri per bambini.

– ArkeoPera

Istanbul

Con una vasta scelta di testi inglesi e turchi con focus su arte, archeologia e design, è una delle mete più ambite per gli appassionati e gli studenti delle discipline artistiche. Pur essendo una grande risorsa accademica, ArkeoPera è anche un ambiente accogliente che detiene una grande selezione di testi su arti e mestieri di ogni sorta. La galleria al piano superiore, che ospita occasionalmente mostre e conferenze, contribuisce alla fama del negozio come una delle soste più interessanti della città nel quartiere di Beyoğlu.

– Assouline

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Per gli amanti dei libri in edizione di lusso, una sosta da Assouline nel quartiere di Bebek è imprescindibile. Il celebre editore francese, che vanta librerie in un selezionato numero di città nel mondo tra cui Istanbul, pubblica edizioni di grande pregio, soprattutto  su arte, natura e cultura. Non è un caso che a troneggiare tra gli spazi in legno e le poltrone imbottite vi siano espliciti richiami all’essenza dell’esperienza di lettura. “Una stanza senza libri è come un corpo senz’anima” e ancora “La cultura non è un lusso, ma una necessità”. E i testi di Assouline dimostrano come i libri siano più di un sostituto per un’esperienza reale.

– Denizler Kitabevi

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Non solo libreria, ma scrigno di antiche mappe e altre antichità preziose, Denizler Kitabevi, fondata nel 1993 è anche un noto editore. Situata nel quartiere di Beyoğlu, accanto ai libri rari garantisce un tuffo nella storia e nel vasto patrimonio artistico-culturale turco con ritratti, carte topografiche e oggetti dal fascino senza tempo.

– Robinson Crusoe

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Situato lungo il viale Istiklal sempre nel distretto di Beyoğlu c’è Robinson Crusoe, che si contende con Homer Kitabevi la palma di libreria in lingua inglese più fornita della città. Aperta negli anni ’90, si caratterizza per un design elegante, totalmente in legno scuro e sviluppato in altezza fino al soffitto tanto che i suoi commessi possono essere paragonati ad equilibristi tra gli scaffali. La selezione è finemente curata con titoli che spaziano dalla psicologia al cinema, dalla storia alla letteratura turca tradotta in inglese, tra le più complete di Istanbul.

– Ada

Fonte immagine: www.adakitapcafe.com

Non molto distante da Robinson Crusoe, sempre lungo il viale Istiklal, si trova Ada, un caffè-libreria à la page che vende libri per lo più turchi, ma dove non manca una selezione di titoli inglesi. La vera attrazione qui è la calma: un punto di ristoro letterar-culinario dal circo pedonale, garantito dalla possibilità di afferrare un libro dallo scaffale e poi percorrere le scale per leggerlo comodamente sorseggiando vino o un caffè al ristorante. La sua unicità è stata elogiata, tra gli altri, dal New York Times.

– Galeri Kayseri

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La libreria in lingua inglese più conveniente nel quartiere di Sultanahmet, Galeri Kayseri è in realtà due negozi che per poco non si specchiano, l’uno dal lato opposto della strada rispetto all’altro. Si è da subito distinta per i suoi titoli in inglese sulla Turchia, tanto da guadagnarsi una reputazione internazionale e da contendersi la palma di più famoso English Bookshop del Paese. Un gruppo di ricerca di volontari supportati da professori, scrittori e diplomatici è stato creato al fine di individuare i libri pubblicati nel mondo sui temi che interessano la loro realtà.

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