La scrittrice MariaGiovanna Luini alla formazione chirurgica affianca l’esplorazione dell’energia umana e dei suoi misteri. Allieva di Alejandro Jodorowsky, gioca con i Tarocchi per leggere la realtà: tutto è immagine ed emozione, libri compresi. Qui "rilegge" il romanzo di Simenon

Dei Tarocchi amo lo stupore, la sensazione che siano capaci di smontare i miei dubbi dimostrando di essere veri. Veri nel gioco, nella leggerezza ironica di un nulla che, proprio perché vuoto, crea ogni possibile pieno. Per La camera azzurra ho giocato con gli Arcani Maggiori dei Tarocchi di Marsiglia restaurati da Jodorowsky e Camoin.

Il Maestro Alejandro Jodorowsky, che mi ha insegnato a intuirne la magia, li estrae da una tasca dei pantaloni ridendo e, suadente, propone: “Prendi tre carte”.

Le regole dei Tarocchi sono semplici. Sono progressivi: non stanno fermi, iniziano da un passato e vanno verso un futuro tra i tanti possibili, è impossibile ridurli a un elenco rigido di significati. Un gioco di Tarocchi è un canto le cui parole vanno intese nel momento e nel luogo, e per la singola persona. Ci si serve degli Arcani per leggere l’interiorità e gli eventi, gli archetipi del momento e le teoriche evoluzioni: niente a che vedere con un’improbabile divinazione.

La camera azzurra ha un tocco magico: senza mezzi termini la carta sotto il mazzo lo dichiara. È la Temperanza, caratteristica non propria di Simenon che permea la perfezione della scrittura di uno dei romanzi-romanzi più riusciti: è un Angelo con due coppe in mano, versa acqua (cioè emozione ed energia) da destra a sinistra e viceversa, è vigile e amorevole nella dualità terrena e divina (la veste per metà ha il colore rosso ma le ali sono azzurre). Quando la Temperanza esce, la protezione di un tocco magico è garantita: in questo caso la troviamo addirittura sotto il mazzo, la base di tutto il gioco. Per ribadire il successo dell’opera, l’Arcano che Jodorowsky chiama “il suggerimento di Dio” e che si posiziona sopra gli altri è l’Imperatore: chi se non l’Autore? L’Imperatore è l’energia maschile che ha raggiunto la maturità: c’è ricchezza, c’è capacità di gestione e dominio dei propri strumenti creativi, c’è erotismo vivace, c’è il piglio del comando (lo scettro e lo scudo). “Eccellente lavoro, Georges”: con un piccolo ghigno questo Imperatore sussurra così.

Dal passato al futuro vediamo quali Tarocchi commentino il percorso di vita del libro. Il passato: l’Eremita sta sopra il Giudizio Universale. L’Eremita è un uomo solitario ma potentissimo, cammina a ritroso e con la lampada nella mano destra indica la via ai tanti che lo seguono: nella sinistra ha un bastone rosso che lo radica a terra e gli conferisce un potere terreno, ma la mano è azzurra quindi connessa con la magia e l’intuito, il cosiddetto “divino”. È la solitudine dello scrittore e la sua capacità affabulatoria, reca la lampada che attrae e mostra la via ai lettori: si incammina a ritroso avendo come nucleo (sotto) nientemeno che la carta che Jodorowsky definisce “la rinascita al successo”. Il Giudizio Universale è resurrezione, la tromba dell’Angelo ha squillato: il successo è nel DNA del romanzo nel momento stesso della sua scrittura. Un’altra interpretazione attribuisce a Tony, il protagonista, il ruolo dell’Eremita: chi più solo di lui, che all’inizio della storia ha il Giudizio Universale nel corpo nudo, esausto e sensuale di Andrée e nelle sue domande che prefigurano una morte? Tony sa camminare solo indietro: immobile alla finestra asseconda le fantasie amorose dell’amante con l’indolenza incauta del solitario, mai realmente in contatto con la verità.

Il presente: ecco che gli Arcani si infilano nella trama. Con gli Amanti è troppo facile, o forse no. In effetti “gli Amanti” è la carta più densa di mistero e domande senza risposta perché è amore, ma anche una relazione affollata, identità non chiare che agiscono spinte da sentimento e mai dalla ragione. Gli Amanti qui sembrano Andrée e Tony, e Gisèle è la terza figura. Cupido non sa dove scoccare la freccia, i ruoli e i desideri sono troppi e confusi: Tony non sa staccarsi dal corpo di Andrée ma non vuole abbandonare la pacata quotidianità con Gisèle. È la storia del mondo, il più classico dei tormenti, e la verità si nasconde in un altro significato degli Amanti: l’amore c’è, ma non è unico ed esclusivo. Tony ama due donne, e il Sole è la potenza di un fervore che, a volte, abbaglia. Il Sole indica la fortuna piena del romanzo, ma anche la violenza incendiaria dei sentimenti che possono togliere la vista, la mente, il giudizio. Il Sole scalda ma acceca. Sono consapevoli, i protagonisti, di ciò che sta per accadere?

Come va a finire? Nel futuro ecco il passaggio più significativo di questi Arcani, dal Sole all’Imperatrice: è la giovane donna erotica e appassionata che non riflette e il cui veemente desiderio tutto trascina con sé. Impone la propria versione degli eventi, li progetta e plasma a dispetto del parere altrui, usa il sesso per raggiungere obiettivi insani. L’Imperatrice è l’adolescente che ha scoperto l’amore carnale ed è disposta a ogni azione per averlo ancora, ancora. E c’è un uomo che perde tutto ciò che ha, o meglio se ne distacca perché altro non può fare. È il Matto, folle di inconsapevolezza: trascinato dall’Imperatrice non può che seguire un destino (il Carro) che diventa una corsa a perdifiato contro tutti e tutto, contro la logica e le relazioni consolidate. Non comprende cosa gli stia succedendo, segue la strada che trova davanti e non sa fermarsi. La destinazione finale? La Ruota della Fortuna. Non lasciamoci ingannare dalla parola fortuna: è l’Arcano della fine di un ciclo, di una morte al passato con la ruota degli eventi, dei sentimenti, della mente, del cuore che si è fermata. Servirà una nuova spinta per metterla in moto, e niente sarà come prima. Andrée, Tony, Gisèle, la piccola Marianne e tutti i comprimari nella tragedia della passione e della follia d’amore nata nella camera azzurra avranno un prima e un dopo, e il dopo non sarà un sollievo.

L’AUTRICE – MariaGiovanna Luini è scrittrice, chirurga senologa e ricercatrice di medicina orientale e olistica. Alla formazione chirurgica affianca l’esplorazione dell’energia umana e dei suoi misteri. Allieva di Alejandro Jodorowsky, gioca con i Tarocchi per leggere la realtà: tutto è immagine ed emozione, libri compresi. L’autrice ha tenuto per Mangialibri una rubrica in cui il mondo dei Tarocchi viene messo in connessione con quello della letteratura.

 

Commenti