Thomas Kanger - Ponte alle Grazie - 320 pagine - ISBN:9788862203593

Si chiamano “cold case”. Sono i delitti insoluti. Quei crimini che non hanno ancora un colpevole malgrado anni di indagini. In generale, più i tempi di un’inchiesta si allungano, più aumentano le possibilità per un assassino di farla franca. Esiste però qualche eccezione. È quanto ci racconta Thomas Kanger nel romanzo L’uomo della domenica. Il “caso freddo” in questione (adottiamo pure il termine italiano, a dispetto dell’esterofilia dilagante) è a un passo dall’archiviazione. Quasi venticinque anni prima, tra i boschi della Lapponia svedese, era stato rinvenuto il cadavere di una giovane donna. Attorno a quel “quasi” è costruita l’intera trama: dopo venticinque anni il crimine cade infatti in prescrizione e resta soltanto un mese alla protagonista, Elina Wiik, per scovare nuovi indizi e riaprire il caso. Il meccanismo della “corsa contro il tempo” funziona benissimo, soprattutto nella seconda parte quando il ritmo diventa rapidissimo per l’approssimarsi della fatidica scadenza. Elina Wiik della Squadra Omicidi, peraltro, deve lottare non soltanto contro il tempo, ma anche contro colleghi che le sono manifestamente ostili. Le dinamiche all’interno della Squadra Omicidi costituiscono un valore aggiunto per la narrazione e alludono a rigurgiti di maschilismo sorprendenti nella “civilissima” Svezia. L’autore sa gestire magistralmente la suspense, alternando colpi di scena e suggestive pennellate noir della società scandinava. All’indomani dell’attentato terroristico a Oslo, tutti i mezzi di informazione si sono lanciati in approfondite analisi sociologiche, partendo proprio dai temi evidenziati da alcuni autori scandinavi di bestseller. Il romanzo di Thomas Kanger (che risale al 2004) racconta però un’altra verità, forse più elementare, ma non per questo meno importante. Kanger sembra sostenere che i moventi di certe azioni sono spesso più banali di quanto si possa immaginare. I crimini nascono soprattutto da istinti bassi e meschini, che sono parte integrante della natura umana. Poco importa a quale latitudine venga commesso un omicidio. Così come è irrilevante la provenienza geografica di un autore per stabilire la qualità o meno di un romanzo. Consiglio L’uomo della domenica non in ossequio alla moda attuale del giallo nordico, ma perché Kanger ha saputo confezionare – con una facilità di scrittura invidiabile – una storia davvero emozionante e avvincente.

29 luglio 2011

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