Un romanzo sulla vita della madre di Salvatore Carnevale, sindacalista siciliano ucciso dalla mafia il 16 maggio 1955

Un romanzo sulla vita della madre di Salvatore Carnevale, sindacalista siciliano ucciso dalla mafia il 16 maggio 1955. Un libro dedicato a “Mamma Carnevale”, la prima donna a denunciare apertamente la mafia. Lo ha scritto Franco Blandi e si intitola Francesca Serio. La madre (Navarra editore).

Un romanzo storico intriso di ideali civili, sociali, politici, che racconta la storia di una donna tenace che sfida la società opponendosi agli stereotipi femminili del primo ‘900 e che, dopo l’assassinio del figlio, denuncia i mafiosi di Sciara e lotta senza risparmio per ottenere giustizia.

francesca serio

Negli anni ’20 Francesca, con un bimbo in fasce, decide di separarsi dal marito, si trasferisce a Sciara e sceglie il lavoro nei campi. Turiddu si avvicina agli ideali del socialismo, e si prodiga per difendere i diritti dei lavoratori. Questo non va giù ai mafiosi del luogo, che provano a corromperlo, minacciarlo, vogliono fermare quest’uomo “sovversivo” che però non si piega mai al loro volere. Per questo motivo, il 16 maggio 1955 viene ucciso.

La storia di Turiddu, il suo impegno, il suo omicidio non rappresentano solo un pezzo di storia della Sicilia. Nella sua lotta per la giustizia, Francesca Serio è affiancata e incoraggiata da personalità di rilievo della storia italiana. Primo fra tutti Sandro Pertini, che la accompagna lungo quel difficile cammino, ma anche Pio La Torre, Pietro Nenni, Palmiro Togliatti, Ferruccio Parri.

“Un romanzo sì, ma storico, – spiega Franco Blandi nella nota al testo – le cui radici affondano nei fatti e nelle persone che li hanno determinati, raccontati dalla stessa protagonista, Francesca Serio, conosciuta come ‘Mamma Carnevale’. Infatti, le vicende narrate, le date e i personaggi del romanzo, sono tutti reali. Ciononostante, alcuni episodi della vita quotidiana e alcuni dialoghi, li ho ricostruiti sulla base delle testimonianze raccolte e, ove possibile, delle fonti bibliografiche e d’archivio.”

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