"Re Giorgio" ha lasciato il Quirinale dopo quasi nove anni di mandato, in cui non sono mancate le difficoltà e le polemiche, come pure gli attestati di stima...

Giorgio Napolitano, come previsto, questa mattina ha firmato la lettera di dimissioni e ha lasciato il Quirinale dopo quasi nove anni di mandato, in cui non sono mancate le difficoltà e le polemiche, come pure gli attestati di stima.

IlLibraio.it ha selezionato 4 libri per riflettere sul suo mandato.

 

Viva il re! – Giorgio Napolitano, il presidente che trovò una repubblica e ne fece una monarchia (Chiarelettere) di Marco Travaglio, “la controstoria del primo presidente della Repubblica che ha concesso il bis, contro lo spirito della Costituzione e contro tutto quello che aveva giurato fino al giorno prima della sua rielezione”, firmata dal vice-direttore de Il Fatto Quotidiano, che in questi anni in più occasioni ha criticato Napolitano.

Travaglio

 

 

– In Giorgio Napolitano  – La traversata da Botteghe Oscure al Quirinale (Rizzoli), Paolo Franchi, che lo conosce sin da quando nei primi anni Settanta era un dirigente della gioventù comunista, racconta la profonda vocazione politica che ha condotto Napolitano a condividere e indirizzare il travaglio del suo partito, diventando un esempio indiscusso di autorità morale, anche nella crisi economica e istituzionale che stiamo attraversando in questi anni.

Rizzoli

La via maestra (Mondadori), conversazione tra Giorgio Napolitano e Federico Rampini in cui il presidente dimissionario ricorda che non c’è soluzione che possa prescindere dall’orizzonte europeo perché “l’animo italiano fa tutt’uno con l’animo europeo” e non c’è alcun avvenire se non nell’Europa di stati federali.

Laviamaestra

 

 

Dal Pci al socialismo europeo. Un’autobiografia politica (Laterza), in cui Giorgio Napolitano ripercorre l’intero arco della sua esperienza e racconta anche tanti episodi inediti. Avviato all’attività politica alla fine degli anni Quaranta nel Partito Comunista, Napolitano è stato deputato, presidente della Camera, ministro dell’Interno nel governo Amato, presidente della Commissione per gli Affari Costituzionali al Parlamento europeo.

Laterza

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