L’ultimo anno di università, un’aspirante scrittrice, lunghe discussioni letterarie e due ragazzi brillanti tra cui scegliere… Queste sono le premesse di “Cuore l’innamorato”, il nuovo acclamato romanzo dell’autrice statunitense Lily King. “Una storia d’amore accidentale”, che scava a fondo sui rapporti tra le persone, sui desideri e le realizzazioni personali…
Nel 2023 usciva al cinema Challengers: Luca Guadagnino metteva in scena uno dei triangoli amorosi più riusciti degli ultimi anni, con personaggi pronti a tutto pur di ottenere quello che volevano. Come sottofondo, l’incredibile colonna sonora di Trent Reznor & Atticus Ross, un concentrato di ritmi elettronici e techno che accompagnavano le sferzate di racchette dei protagonisti.
Leggendo Cuore l’innamorato della scrittrice statunitense Lily King (edito da Fazi con la traduzione di Manuela Francescon), sembra venire fuori dalle pagine la stessa musica incalzante. Ogni incrocio di sguardi riporta a quegli scambi sul campo, la pallina che rimbalza avanti e indietro, tra i protagonisti.

King, classe ’63, non è estranea ai romanzi che parlano d’amore: pubblicata in Italia prima da Adelphi con Euforia e poi da Fazi (Scrittori e amanti e Cinque martedì d’inverno), in un’intervista al Guardian definisce questo libro come “una storia d’amore accidentale”.
La narrazione si apre sull’ultimo anno universitario di un’aspirante scrittrice un po’ persa. Durante una lezione di scrittura creativa incontra Sam e Yash, due ragazzi brillanti, molto amici, che vivono insieme fuori dal campus, nella casa affidata loro da un professore che ha preso un anno sabatico.
La protagonista comincia a uscire prima con Sam, studente ligio al dovere e fervente cattolico ma, pian piano, il suo interesse si sposta verso Yash, spontaneo, sognatore e incredibilmente sagace.
La loro storia è dolce e intensa, ombreggiata dai continui sensi di colpa nei confronti di Sam e dalla paura di entrambi di doversi, prima o poi, dire addio.
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A metà libro la musica cambia, completamente, e diventa una ballata folk alla Bob Dylan. Ritroviamo i protagonisti di quasi vent’anni più vecchi: lei è un’autrice di successo, con due figli e un marito; Yash un avvocato con il sogno infranto di diventare scrittore.
A questo punto, si potrebbe avere il timore che il romanzo possa cadere in uno dei classici trope del romance: la vecchia fiamma si accende e i due si rimettono insieme, mandando tutto all’aria. Ma non è questo il caso: sempre per il Guardian, “King pone l’attenzione non solo su ciò che perdiamo, ma anche su ciò che guadagniamo”. E infatti, nell’ultima parte del romanzo la narrazione matura così come sono maturati i protagonisti, consapevoli dell’intensità di ciò che hanno vissuto e di ciò che la loro storia ha significato.
Ed è così che, verso la fine, mentre King si accomiata dai tre personaggi, in sottofondo suona Boots of Spanish Leather di Dylan: “So per certo che la tua mente sta vagando / sono certo che il tuo cuore non è con me /ma con il paese verso cui sei diretta / Quindi fai attenzione al vento occidentale /fai attenzione al clima tempestoso / E si, c’è qualcosa che puoi mandare indietro da me / Stivali spagnoli di cuoio spagnolo”.
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Ma quindi, Cuore l’innamorato è un romance?
Sì, a tutti gli effetti. I trope ci sono: friends to lovers, collage, triangolo amoroso, long distance relationship.
Eppure è anche molto altro. Merito, forse, dei riferimenti letterari, reali o immaginari, che impregnano la pagina e ne danno il ritmo, portando la mente del lettore quasi con prepotenza nell’ambiente accademico, fatto di tertulie letterarie, discussioni fino a notte fonda sulla banalità di questo o quell’autore, scambi di lettere che citano Henry Miller e Anaïs Nin.
Un esempio per percepire a fondo il clima in cui sono immersi i protagonisti: le ragazze da conquistare, per Sam e Yash, sono chiamate Daisy (la bellissima e irraggiungibile fiamma di Jay Gatsby). La protagonista, il cui vero nome sarà svelato solo alla fine – una sorpresa, o una conferma, per i fan di Lily King – è chiamata Jordan (la controparte di Daisy, interesse amoroso di Nick, l’amico di Gatsby, golfista professionista, moderna e indipendente, ma anche manipolatoria).
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È sorprendente il modo in cui King parla dei rapporti tra le persone, a prescindere se questi siano amorosi o meno. Sottolinea quanto sia importante lo scambio di pensieri, quanto tutto quello che abbiamo vissuto, le persone che abbiamo incontrato, ci formino come esseri umani. Jordan, prima di conoscere i due ragazzi, viveva la sua vita universitaria in maniera un po’ passiva, senza fare troppo caso ai professori da scegliere o alle materie da seguire.
È l’incontro con Yash e Sam che fa scattare qualcosa: il loro fervore, l’interesse per i libri, la letteratura trattata come materia viva, la spingono a cambiare atteggiamento, a cominciare a prendere sul serio se stessa e il suo futuro, a prescindere da qualsiasi relazione amorosa lei voglia portare avanti. E allora capiamo quel “quasi per caso” dell’autrice.
L’amore c’è, ma non è il fulcro attorno al quale ruota tutto, semmai è solo un piccolo, e bellissimo, effetto collaterale.
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Fotografia header: Lily King nella foto di Lily Winky Lewis