“Esercizi di libertà”: questo il tema dell’edizione 2025 del festival cagliaritano “Pazza idea”, dal 27 al 30 novembre al Teatro Carmen Melis – Il programma e le novità
Il festival letterario e di culture digitali Pazza idea è arrivato alla sua 14esima edizione, dedicata a una tema molto attuale: Esercizi di libertà. L’appuntamento è a Cagliari, dal 27 al 30 novembre, al Teatro Carmen Melis (restituito dalla Fondazione del Teatro Lirico di Cagliari alla città dopo diversi anni di chiusura, e riscoperto durante l’edizione 2024 del festival).
Il cartellone 2025 – come sottolinea la presentazione – è articolato su quattro giornate dense, “il cui filo conduttore è la ricerca e la pratica del bene più prezioso, declinato come di consueto nella contemporaneità”. Libertà, dunque, “come un proposito concreto, ma anche uno sguardo il più possibile ampio sui temi dell’attualità e della cultura nel segno di quelli che sono i nostri valori fondativi: ascolto, armonia, impegno civile, sguardo globale, politica estera, pace, istruzione e cultura, formazione dell’individuo a tutto tondo, bellezza e condivisione”.
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La sala grande con palco, oò foyer e le altre aree del teatro ospiteranno circa 40 eventi, fra incontri con autrici e autori, presentazioni e reading, musica e performance, panel, mostre d’arte, proiezioni, dialoghi e monologhi, workshop (tra cui Siamo ancora liberi di scegliere? Navigare tra algoritmi e creatività da Jolanda Di Virgilio, autrice e collaboratrice del nostro sito) e lectio magistralis. Tutto con ingresso libero e gratuito.
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Spazio dunque alla letteratura “non soltanto con le scrittrici e gli scrittori di questa edizione ma anche con gli omaggi ad alcuni autori fondativi di una idea di letteratura fuori dai canoni, eversiva del conformismo e innovativa nei linguaggi”: uno spettacolo dedicato a Pier Vittorio Tondelli con l’attore Felice Montervino, l’omaggio allo scrittore “sardo, italiano, europeo” Sergio Atzeni, l’incontro su Lawrence Ferlinghetti e la Beat Generation e il reading poetico per Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dalla morte, che come ogni anno presenta una selezione di poesia e musica curata dal giornalista e scrittore Yari Selvetella con la partecipazione di Fabio Magnasciutti al live painting.

Mattea Lissa, direttrice del festival
“L’incrocio tra le arti è la cifra distintiva del Festival Pazza Idea e l’edizione 2025 lo conferma”: speech, musica, interviste, performance, panel multidisciplinari e lectio sono tasselli di un mosaico che compone gli Esercizi di libertà: a questo tema saranno dedicati anche gli interventi che punteggeranno le giornate del Festival -chiamati “Interludi” e “Assoli”- con Pietro Del Soldà, Lavinia Bianchi, Simonetta Sciandivasci, Gianna Fratta, Vera Gheno, Fabrizio Acanfora, Sonya Orfalian e Yari Selvetella.
La musica, come sempre, ha il suo spazio e crea connessioni tra i diversi appuntamenti, legando le quattro giornate con un filo rosso di bellezza: i giovani Freak Motel accompagneranno il reading dedicato a Sergio Atzeni, il compositore e pianista siciliano Ivan Segreto animerà il foyer, i musicisti Emanuele Contis e Luigi Frassetto ritornano al Festival per il reading poetico della domenica mattina.
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Il Festival Pazza Idea è organizzato dall’Associazione Luna Scarlatta con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio), del Comune di Cagliari (Assessorato alla Cultura e Spettacolo) e della Fondazione di Sardegna. Pazza Idea fa inoltre parte della Rete Nazionale dei Presìdi del libro e ha sottoscritto un Protocollo d’Intesa con l’Università di Cagliari, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali. Fra le collaborazioni, quelle con la Fondazione Cesare Pavese, il MUACC- Museo universitario delle arti e delle culture contemporanee e CTM Spa.