“Quaderno per la crescita urbana – Geografia del lavoro e competitività territoriale nel dibattito sulle politiche di sviluppo” di Carlo Ronca, attraverso dati ufficiali aggiornati, confronti territoriali e un ampio apparato metodologico, propone una nuova chiave di lettura dello sviluppo territoriale italiano. L’autore analizza il ruolo delle industrie avanzate, dei Tech Jobs, delle reti produttive e delle dinamiche che legano Torino a Milano e al più ampio sistema economico della pianura padana. Un contributo per comprendere come le città possano diventare motori di sviluppo sostenibile e come, una visione “place-based”, possa trasformare la crescita urbana in crescita nazionale…

La crescita economica di un Paese dipende sempre più dalla capacità delle sue città di attrarre lavoro, competenze, investimenti e innovazione. In questo scenario, e in un contesto economico (e non solo) globale decisamente complesso, Quaderno per la crescita urbana – Geografia del lavoro e competitività territoriale nel dibattito sulle politiche di sviluppo di Carlo Ronca, pubblicato da Egea, propone una nuova chiave di lettura dello sviluppo territoriale italiano, assumendo la Città Metropolitana di Torino come caso di studio e come osservatorio privilegiato delle trasformazioni che interessano gli ecosistemi produttivi contemporanei.

L’autore, laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Torino, ha sviluppato la propria carriera professionale inizialmente in Olivetti, dove, nella Ricerca e Sviluppo, è stato direttore dello sviluppo hardware dei sistemi informatici dell’azienda e della Divisione Manufacturing Automation, e in seguito è stato Partner di Consiel (Gruppo Finsiel) e responsabile delle attività
di formazione.

 

 Quaderno per la crescita urbana Carlo Ronca

Tra Jobs Density e Perceived Jobs Density

Il saggio (frutto di anni di ricerche e ricco di dati e grafici) supera le tradizionali rappresentazioni amministrative dei territori per adottare una prospettiva fondata sulla geografia funzionale dei Sistemi Locali del Lavoro, cioè sugli effettivi flussi di persone, competenze e attività economiche che collegano città, imprese e comunità.

Al centro dell’indagine di Ronca (supportato, nell’analisi dei dati, da Massimo Bologna) c’è la Jobs Density, cioè l’indicatore che misura la concentrazione dei posti di lavoro e che viene utilizzato come chiave interpretativa dell’intensità economica, della produttività e della capacità competitiva dei territori. Accanto a essa, la Perceived Jobs Density consente di cogliere la densità del lavoro così come viene realmente vissuta da cittadini e lavoratori.

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Attraverso dati ufficiali aggiornati, confronti territoriali e un ampio apparato metodologico, il Quaderno analizza il ruolo delle industrie avanzate, dei Tech Jobs, delle reti produttive e delle dinamiche che legano Torino a Milano e al più ampio sistema economico della pianura padana.

Carlo Ronca

Carlo Ronca

“Le città sono i luoghi in cui si gioca la maggiore sfida posta dalla globalizzazione

Del resto, come si sottolinea nell’introduzione, “è opinione diffusa, quasi senso comune, oggi, sostenere che le città sono i luoghi in cui si gioca la maggiore sfida posta dalla globalizzazione: migliorare la qualità della vita delle persone attraverso politiche che siano innovative e sostenibili sotto il profilo ambientale, economico e sociale”. Per ottenere ciò, “è necessario ripensare i paradigmi di policy correnti e riconoscere l’importanza del contesto locale, ovvero dell’insieme delle caratteristiche sociali, culturali e istituzionali che caratterizzano un determinato spazio urbano. Adottare un approccio place-based nella definizione delle politiche urbane significa coinvolgere le comunità locali, utilizzare le loro conoscenze, collaborare con tutti gli attori del territorio e promuovere la cooperazione inter-istituzionale”.

Nel libro di Ronca (che tra il 2004 e il 2015 ha collaborato con la Fondazione Adrianon Olivetti, svolgendo attività di studio e ricerca sui fattori immateriali della competitività, sulla cultura d’impresa e sullo sviluppo dei territori, e che è autore di pubblicazioni dedicate all’evoluzione dei sistemi produttivi e delle comunità locali) emerge una riflessione che intreccia economia urbana, geografia del lavoro e governance territoriale.

“La crescita urbana è una questione di crescita nazionale”

La crescita urbana – scrive Ronca – non è un tema locale né settoriale. È, sempre più chiaramente, una questione di crescita nazionale. In un’economia avanzata, caratterizzata da specializzazione produttiva, concentrazione delle competenze e reti complesse di scambio, sono le città e i loro sistemi funzionali a determinare la capacità complessiva di un Paese di crescere, innovare e competere. Il punto di partenza di questo Quaderno è la constatazione che l’Italia, pur disponendo di un articolato sistema urbano e di importanti poli produttivi, non dispone ancora di una lettura condivisa e sistematica della crescita urbana in chiave place-based. Le analisi correnti continuano a basarsi su confini amministrativi e indicatori isolati, che non consentono di comprendere come le singole città contribuiscano effettivamente alla crescita aggregata del Paese”.

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