"Pastorale Americana", celebre romanzo di Philip Roth, diventerà un film. Ewan McGregor, alla sua prima esperienza da regista, interpreterà anche Seymour lo "Svedese" - I particolari e il trailer

Dal 21 ottobre negli Usa Pastorale Americana sbarcherà anche sui grandi schermi. Da poche ore è stato pubblicato il trailer del film tratto dal celebre romanzo di Philip Roth.

Ewan McGregor, che interpreterà anche Seymour, lo “Svedese” protagonista della vicenda, è anche dietro la macchina da presa, alla sua prima esperienza come regista. Nei panni della bella moglie Jennifer Connelly. La figlia, invece, sarà interpretata da Dakota Fanning.

Pastorale americana, pubblicato in Italia da Einaudi, è uno di quei romanzi che raccontano un mondo, la seconda metà del Novecento in questo caso, attraverso un uomo che se ne fa specchio. Roth decide di raccontare un mondo a lui vicino: i sobborghi del New Jersey, una famiglia ebrea, una piccola fabbrica di guanti. E poi il grande sogno americano: bellezza e ricchezza che a un certo punto si abbattono, con conseguenze inaspettate sul protagonista, Seymour Levov, lo “Svedese”.

Perché sarà anche nato da ebrei, ma Seymour è bello, coi suoi occhi azzurri e i tratti nordici, è una star del football all’Università e finisce per sposarsi con una reginetta dei concorsi di bellezza. Potrebbe esserci un lieto fine, visto che anche gli affari vanno a gonfie vele e la fabbrica sforna un paio di guanti dopo l’altro. Peccato arrivino gli anni Sessanta e che la guerra del Vietnam faccia apparire una macchia nella sua vita immacolata e felice.

L’amata figlia inizia a mostrare degli squilibri mentali, si avvicina a dei gruppi che si oppongono alla guerra e si macchia di un delitto. Un atto di terrorismo che porta Seymour e la moglie ad affrontare l’altra faccia dell’America. E dell’essere umano.

Ewan McGregor, al momento impegnato nelle riprese di Trainspotting 2, ha raccontato in esclusiva a Vanity Fair Usa, che ha pubblicato in anteprima il trailer di Pastorale Americana: “Ho sognato di girare un film per quindici anni, ma non ho mai trovato la storia giusta. Non ho mai desiderato fare il regista per il pregio di stare dietro alla cinepresa, ma per raccontare una storia che lo richiedesse. Pastorale Americana mi ha dato tutto ciò che chiedevo”.

“La collaborazione creativa col resto del cast e della crew è stata stimolante, proprio come speravo. Sono molto felice di averci lavorato e il film è quello che volevo che diventasse”, ha aggiunto l’attore e regista.

Riuscirà il film a raggiungere lo stesso successo del romanzo, vincitore del Premio Pulitzer nel 1997?

Il trailer, che si apre proprio con il momento in cui la vita dello “Svedese” cambierà per sempre, sembra annunciare un film vicino alla trama del romanzo e altrettanto toccante, a partire dai momenti in cui viene esplicato il difficile rapporto tra padre e figlia.

 

 

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