Leggere in treno: perché è davvero così bello? Si è cullati dal dondolio del vagone, si è immersi nel paesaggio che cambia di chilometro in chilometro e poi... si è da soli. Ma non solo...

Perché è bello leggere in treno? Partiamo dalla precisazione che in questo caso con “treno” non intendiamo la metropolitana, dove leggere può essere proibitivo soprattutto negli orari di punta o su linee molto affollate; questo, c’è da specificarlo, può succedere anche nel primo caso, ma vogliamo raccontarvi perché è bello leggere in treno, quando si ha la possibilità.

Leggere in treno: l’importanza del ritmo

“Il ritmo ha qualcosa di magico; ci fa perfino credere che il sublime ci appartenga”, scriveva Goethecome dargli torto? E, soprattutto, come non applicare questa massima alla lettura in treno? Leggere il nostro libro preferito, cullati dal lento incedere di un treno regionale o dalla velocità impercettibile dei convogli moderni, specialmente dopo una giornata di lavoro stancante, è un momento di intimità imperdibile: ci si catapulta nella storia e, a volte, si rischia addirittura di perdere la propria fermata.

Leggere in treno

Leggere in treno: il paesaggio

La cosa che da sempre rapisce grandi e piccini durante i viaggi in treno è il mutare del paesaggio, chilometro dopo chilometro: si passa dal lago alla campagna, intervallando città e montagna. Cosa c’è di meglio che restare seduti a leggere mentre appena fuori dal finestrino mutano i colori, i profumi, le persone, e possiamo staccare gli occhi dalla pagina fingendo di essere catapultati nella storia che ci sta appassionando?

Leggere in treno

DA LEGGERE: Cos’ha visto davvero la ragazza del treno?

Leggere in treno: la solitudine del lettore

Leggere un libro è già di per sé un’attività estremamente personale; a volte in treno si è vicini a sconosciuti, comitive rumorose o si è addirittura, i pendolari lo confermeranno, costretti a stare seduti sui gradini tra un vagone e l’altro. Qui scatta l’istinto di sopravvivenza del lettore esperto: auricolari con musica soffusa, occhiali da sole per evitare il contatto visivo ed essere obbligati a iniziare una chiacchierata per “far passare il tempo”, e si può tranquillamente ottenere quella solitudine emotiva necessaria per la lettura…

Leggere in treno: il collezionista

E poi c’è un ultimo motivo per cui è bello leggere in treno. Avevamo già accennato ai diversi tipi di segnalibri utilizzati per le letture; tra questi, spiccava il biglietto del treno. I pendolari che, magari per lavoro, prendono treni in tutta Europa, possono diventare facilmente collezionisti di biglietti ferroviari e ampliare il numero di segnalibri che possiedono. Leggere in treno può “fomentare” il collezionismo…

E voi, perché amate leggere in treno?

 

Commenti