Mentre proseguono le polemiche sulla presenza tra gli stand del Lingotto di Altaforte, casa editrice vicina a CasaPound, arriva la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica affinché i magistrati possano valutare se sussistano i presupposti per il reato di apologia di fascismo - I dettagli

La polemica sulla presenza tra gli stand del Lingotto di Altaforte, casa editrice vicina a CasaPound, continua. L’ultima novità, come sottolinea l’agenzia Ansa, è la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica, da parte di Regione Piemonte e Città di Torino, affinché i magistrati possano valutare se sussistano i presupposti per il reato di apologia di fascismo. La decisione ha fatto seguito alle dichiarazioni di Francesco Polacchi, editore di Altaforte: nelle sue dichiarazioni, le due istituzioni intravvedono “una possibile
violazione delle leggi dello Stato” e considerano la sua attività “estranea allo spirito del Salone del libro”.

In giornata è intervenuto anche il ministro dei Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli che, interpellato proprio dall’Ansa, spiega: “Il Salone del Libro è un luogo di democrazia perché i libri sono idee. I toni si sono alzati troppo. Anche la difesa della libertà di espressione è un valore dell’antifascismo”. Per Bonisoli “il quadro legislativo è chiaro e protegge la Repubblica dal fascismo. Se ci saranno reati sarà la magistratura a stabilirlo”.

Dice la sua anche Matteo Salvini, protagonista del libro-intervista edito da Altaforte da cui è partita la polemica (Io sono Matteo Salvini. Intervista allo specchio, firmato dalla giornalista Chiara Giannini, con la prefazione di Maurizio Belpietro): “Non ho in programma una visita a Torino, non fatemi fare anche l’organizzatore di saloni di libri: ritengo che la cultura sia sempre cultura da qualunque parte venga. Se ci sono idee diverse, è anche bello il confronto ma non organizzo io, non allestisco io, fatemi fare il ministro dell’Interno non della Cultura… io non sono fascista, sono antifascista, anticomunista, antirazzista, antinazista, tutto l’anti possibile”.

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