Presentato il documento “Professione editore, un programma del Gruppo Piccoli Editori Aie. Proposte per una filiera più efficiente”. Tra le richieste per i distributori, quella di implementare soluzioni tecnologiche per ridurre i prodotti invenduti - I dettagli

Una vera e propria carta dei valori e della qualità del servizio per tutta la filiera del libro. È questo – come sottolinea la nota di presentazione – il senso del documento “Professione editore, un programma del Gruppo Piccoli Editori Aie. Proposte per una filiera più efficiente”, presentato a Più libri più liberi, la fiera della piccola e media editoria in programma fino all’8 dicembre alla Nuvola a Roma, frutto delle riflessioni scaturite dal tavolo di lavoro attivato due anni fa dal Consiglio del Gruppo Piccoli Editori dell’Associazione Italiana Editori.

“Per la prima volta si è lavorato d’intesa con tutti i partner della filiera editoriale: i promotori, i distributori e i librai indipendenti e di catena hanno raccolto il nostro invito a lavorare per migliorare i processi di valorizzazione dei libri novità dei piccoli editori. È stato dunque redatto un documento che razionalizza il rapporto con la filiera – ha spiegato il presidente del Gruppo, Diego Guida -. Si è così realizzata una carta dei valori e della qualità del servizio della filiera, che da oggi viene messa a disposizione di tutti per un più costante dialogo”.

“La piccola editoria costituisce – recita infatti il documento – un comparto determinante per il mercato e per lo sviluppo socioculturale del Paese, non solo e non tanto per le sue dimensioni, quanto proprio per la capacità di esplorare ambiti espressivi molteplici in un’ottica di innovazione e di saper ricercare e valorizzare nuovi talenti. (…) Per salvaguardare e sviluppare questo importante comparto, nell’interesse del libro, della lettura e della diversità culturale, appare indispensabile chiamare tutti gli attori della filiera ad affermarne i valori fondanti”.

Tre le direttrici di lavoro per gli editori: “Si è cercato di migliorare il contenuto delle schede promozionali per le novità per agevolare la conoscenza del prodotto e il processo di prenotazione e offerta – ha proseguito Guida -. Si è lavorato al tempo stesso all’utilizzo dei metadati bibliografici dei titoli, anche in ragione dello sviluppo dell’e-commerce. E ci si impegna a valorizzare la grafica dei prodotti editoriali, a partire dalle copertine, quale mezzo per una migliore conoscenza e identificazione dei titoli, a beneficio degli intermediari commerciali e del pubblico. Ci si è dotati già dei primi strumenti: “Pagine gialle della distribuzione”, un censimento delle realtà che operano nel campo della distribuzione fisica dei libri, dell’ingrosso e della promozione editoriale e di un modello di schede promozionali redatto in accordo con i diversi attori della filiera da cui sono stati colti diversi suggerimenti”. I documenti sono disponibili da oggi sul sito dell’Aie nella sezione riservata ai Soci.

Frutto del lavoro è stato anche il seminario organizzato nel corso di novembre con Messaggerie libri sugli strumenti di business intelligence per la gestione dei propri titoli.

Interlocutori necessari della filiera, i distributori, i promotori e i librai. Tre le richieste rivolte ai distributori: sviluppare a favore degli editori committenti soluzioni di analisi dei rispettivi dati di distribuzione e vendita, formazione agli operatori della filiera su soluzioni di analisi dati, Implementare soluzioni tecnologiche per ridurre i prodotti invenduti.

Tre per i promotori: fornire informazioni sull’attività svolta a favore degli editori committenti, favorire incontri tra editori e punti vendita e modularità nelle offerte dei servizi.

Tre infine per le librerie: costante aggiornamento sulle novità e i titoli di catalogo, comunicare con regolarità i dati di vendita (sell-out) attraverso i servizi preposti, diversificare l’offerta offrendo visibilità anche alla produzione dei piccoli editori.

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