Come diceva Martin Luther King: “Oggi sappiamo con certezza che la segregazione è morta. L’unica domanda che rimane è quanto costoso sarà il funerale”.

In questo momento, centinaia di persone stanno protestando nelle strade di Charlotte (North Carolina) contro le forze di polizia. Il governatore dello Stato, il Repubblicano Pat McCrory, ha dichiarato lo stato di emergenza, la tensione è alle stelle. Solo nell’ultima settimana negli Stati Uniti sono state uccisi tre afroamericani: un ragazzino di 13 anni in Ohio che stringeva in mano una pistola ad aria compressa, un uomo di 40 anni in Oklahoma che non aveva alzato le mani dopo essere stato fermato in mezzo alla strada e – proprio ieri a Charlotte – un uomo di 43 anni che, secondo un testimone, aveva in mano un libro, mentre la polizia sostiene fosse una pistola.

I tre omicidi dell’ultima settimana sono solo l’ultimo atto di una fase estremamente drammatica per gli USA, che contrappone da una parte la polizia e dall’altra civili afroamericani. Hillary Clinton ha dichiarato oggi: “dobbiamo aggiungere altri due nomi all’elenco degli afroamericani uccisi dalla polizia. È inaccettabile e deve diventare assolutamente intollerabile”. Anche Donald Trump ammette la gravità dei fatti: “Ho guardato il video di Tulsa (Oklahoma – NdR). Quell’uomo aveva le mani alzate, è andato verso l’auto e ha appoggiato le mani sulla vettura. Mi sembra che avesse fatto tutto quello che doveva”.

A distanza di 50 anni dall’approvazione del Civil Rights Act e del Voting Rights Act, e nonostante gli otto anni di mandato presidenziale di Barack Obama, il razzismo negli Stati Uniti è ancora un problema non risolto. Se le leggi hanno da una parte sancito l’eguaglianza di tutti i cittadini, a prescindere dal colore della loro pelle, la cultura sociale di una parte della popolazione bianca non sembra essere cambiata rispetto al tempo dell’apartheid americano. Come diceva Martin Luther King: “Oggi sappiamo con certezza che la segregazione è morta. L’unica domanda che rimane è quanto costoso sarà il funerale”. Un costo che evidentemente stiamo ancora pagando.

Per approfondire la questione del razzismo negli Stati Uniti vi consigliamo di leggere:

Il buio oltre la siepe, Harper Lee racconta l’Alabama degli anni ’30, la segregazione razziale e una società spaccata in due dalle restrizioni dei diritti civili dei neri.

Il razzismo spiegato a mia figlia, romanzo scritto in forma di dialogo in cui il padre aiuta la bambina di 10 anni a chiarire tanti dubbi che le sono sorti dopo aver partecipato a una manifestazione contro il razzismo.

L’aiuto, romanzo basato sulla storia di alcune domestiche afro-americane al servizio di famiglie bianche nel Mississipi degli anni ’60, gli stessi anni dei discorsi di Martin Luther King.

12 anni schiavo, la biografia di Solomon Northup, musicista e scrittore di colore vissuto nell’ottocento, famoso per essere stato ridotto in schiavitù e aver riconquistato la libertà dopo molte traversie.

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