Dal 2011, nel Regno Unito, una misteriosa artista trasforma i vecchi libri in magiche opere d'arte, che "abbandona" di nascosto in biblioteche, librerie, musei... Perché le dona? Per sostenere l'amore per i libri e perché “tutti abbiano accesso alla cultura"

“The Scottish book sculptures” è il nome che i media del Regno Unito hanno attribuito alle opere di un misterioso artista che, a partire dal  2011, ha stupito e incuriosito la Scozia per la particolarità e la rarità dei suoi lavori, eseguiti in maniera anonima.

Nei giorni scorsi la BBC è riuscita a ottenere un’intervista via e-mail da cui è stato possibile tracciare un identikit dello scultore di libri: innanzitutto, si sa che è una donna con un’immensa passione per i libri e per la letteratura a tutto tondo, che la spinge a realizzare le proprie opere intagliando e assemblando ad hoc vecchi volumi stampati.

“Poetree” (da poesia e albero), la prima opera realizzata nel 2011 e ritrovata su un tavolo della Scottish Poetry Library, rappresenta il manifesto ideologico dell’artista: raffigura un piccolo albero ed è accompagnata da un messaggio di solidarietà ai bibliotecari e alle biblioteche che si trovano a fornire un importante servizio nonostante gli ostacoli delle ristrettezze economiche dettate dalle contingenze attuali.

Tutte le successive realizzazioni, abbandonate in luoghi e centri di cultura quali fiere, musei e nelle numerose biblioteche di Edimburgo, vengono “donate” dall’artista con uno scopo ben preciso, affinché “tutti abbiano accesso alla cultura, non solo quelli con i soldi per il biglietto”. 

Sostegno alle biblioteche, alle librerie, ai festival letterari, alle parole, alle idee, agli scrittori, un anonimo grido sociale sotteso a una scelta artistica che trasforma i libri in pura materia scultorea: una dichiarazione d’intenti fatta per tutelare e preservare dei piccoli paradisi terrestri senza i quali la vita sarebbe meno ricca.

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