Tra il 22 e il 24 novembre il Salone del Libro di Torino sbarca nelle Marche con la rassegna “Sedendo e mirando”. I teatri storici, patrimonio culturale prezioso per la regione, sono stati scelti come sedi principali del festival che coinvolge le città di Macerata (22 novembre), Fabriano (23 novembre) e Ascoli Piceno (24 novembre) - I particolari

Dopo l’ esperienza come Regione ospite in occasione dell’ultima edizione, la Regione Marche e il Salone Internazionale del Libro di Torino intendono dare continuità a una collaborazione nata e cresciuta nei padiglioni del Lingotto, con la rassegna Sedendo e mirando, incontri, libri, autori e spettacoli per la platea delle Marche: un festival che coinvolge per il 2019 le città di Macerata (venerdì 22 novembre), Fabriano (sabato 23 novembre) e Ascoli Piceno (domenica 24 novembre), tutte e tre inserite nel cosiddetto “cratere del terremoto”.

L’ideazione e l’organizzazione del festival si devono al lavoro congiunto della Regione Marche, dell’AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali, e del Salone Internazionale del Libro di Torino – progetto di Associazione Torino, la Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori – che ha curato il programma culturale. L’iniziativa – promossa nell’ambito di Marche inVita. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma finanziato dal MiBACT – si inserisce nella ricca rassegna di appuntamenti che fa da preludio alla prossima edizione del Salone del Libro, attesa al Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2020.

Il titolo Sedendo e mirando rimanda al celebre verso della poesia di Leopardi (il cui manoscritto compie 200 anni) e al dipinto di Tullio Pericoli ma, come sottolinea la presentazione, racchiude anche lo spirito e lo stile di vita marchigiano: una tradizione culturale che s’intende celebrare attraverso un festival capace di coniugare lo stato contemplativo alla capacità di ascolto, riflessione e azione. Mirare significa, infatti, guardare intensamente, con un sentimento di meraviglia, ma anche puntare, mettere a fuoco un obiettivo, tendere l’animo verso una meta da raggiungere, dirigere la propria azione a uno scopo.

I teatri storici, patrimonio culturale prezioso per la regione Marche, sono stati scelti come sedi principali del festival: il programma vuole dunque valorizzare gli spazi ospitanti, proponendo lectures, presentazioni di libri, spettacoli, dialoghi dedicati a temi importanti.

Il festival parte venerdì 22 novembre al Teatro Lauro Rossi di Macerata, grazie alla collaborazione con Macerata racconta e al suo direttore Giorgio Pietrani. La giornata si apre alle ore 10.30 con Capolavori, lecture show di Mauro Berruto, con la regia di Roberto Tarasco, a partire dal libro omonimo. Allenare, allenarsi, guardare altrove (Add). Quando si parla di capolavori, il primo pensiero va all’arte: pittura, scultura, architettura, cinema, teatro, musica o letteratura, ma che dire delle imprese sportive? Mauro Berruto, già allenatore della nazionale italiana di pallavolo che ha vinto, fra le altre, la medaglia bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012 e allenatore della Lube Banca Marche Macerata nelle stagioni 2004-2005 e 2010-2011, ci conduce in un’indagine appassionata che ci farà scoprire come il gesto dell’allenare non sia esclusivo di chi entra in uno spogliatoio, ma pratica quotidiana per mettere insieme persone, trasformarle in squadre e orientarle verso l’obiettivo.

Si prosegue alle ore 18 con la presentazione del libro Il coraggio e l’amore, (Rizzoli), di Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo che, a dieci anni dalla morte di Stefano Cucchi, ripercorrono la vicenda giudiziaria che forse più ha segnato la storia recente italiana. A dialogare con i due autori sarà il direttore di Radio Tre Marino Sinibaldi.

Alle ore 21 andrà in scena la versione recital dello spettacolo di Valter Malosti tratto da Se questo è un uomo di Primo Levi, curata dallo stesso Malosti e da Domenico Scarpa, prodotta dal TPE e dal Teatro Stabile di Torino.

Il festival prosegue sabato 23 novembre al Teatro Gentile di Fabriano, città creativa Unesco, alle ore 10.30, con Come un romanzo, spettacolo per ragazzi di Giorgio Scaramuzzino, prodotto dal Teatro Stabile di Genova, tratto dall’omonimo libro di Daniel Pennac. Nel pomeriggio, alle ore 17.30, Michela Murgia e Chiara Tagliaferri presentano Morgana (Mondadori), che racconta le storie di dieci donne controcorrente, strane e pericolose. Alle ore 21 conclude la giornata lo spettacolo di Adriano Giannini Lo straniero, tratto dall’omonimo romanzo di Albert Camus.

Domenica 24 novembre gli incontri si spostano al Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno. La giornata si apre alle ore 10.30 con Chicchirichì, viva le fiabe sonore! una performance musicale per tutta la famiglia di Pier Mario Giovannone, accompagnato dal chitarrista Giovanni Parodi e dalla cantante Noemi Baldini, con le storie e le canzoni dei volumi illustrati Girotondo di elefanti, Piazza Pizza, Ciao ciao, caro Babbo Natale e il nuovo Gallo Galileo, tutti editi da Gallucci editore. A mezzogiorno appuntamento allo storico Caffè Meletti di Piazza del Popolo per Osterie d’Italia. 30 anni di lavoro sul territorio, la presentazione dell’edizione 2020 della guida pubblicata da Slow Food Editore. Intervengono Eugenio Signoroni, curatore della guida, Antonio Attorre, coordinatore Regione Marche, e Salvatore Braccini, oste dell’Osteria del Castello di Arquata del Tronto. Al termine verrà offerto ai presenti un aperitivo.

Nel pomeriggio, alle ore 16, presso la Libreria Rinascita, Angelo Ferracuti presenta il suo ultimo libro, La metà del cielo (Mondadori), in cui ripercorre la sua biografia e l’esperienza dolorosa della perdita della moglie. Alle ore 18, di nuovo nel Teatro dei Filarmonici, Concita De Gregorio racconta In tempo di guerra (Einaudi), romanzo di formazione ma anche cronaca famigliare e manifesto politico, un atto di accusa contro chi ha lasciato in eredità un futuro ostile.

 

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