“Sex Education” è la nuova commedia per adolescenti di Netflix, composta da otto episodi. Affronta il tema del sesso con serietà ma anche con ironia e dolcezza, raccontando la storia di un sedicenne che inizia a dare consigli per risollevare le vite sessuali dei compagni di scuola…

Che i prodotti seriali per adolescenti siano molto popolari, non è una novità. In particolare, Netflix ha mostrato un occhio di riguardo per serie e film dedicati ai ragazzi, da Tutte le volte che ho scritto ti amo a Elite, passando per Sierra Burgess è una sfigata all’italiana Baby (soltanto per citare alcune tra le più recenti).

Le storie sugli adolescenti, però, non attraggono solo i più giovani ma anche gli adulti, perché affrontano temi che non si superano mai veramente, come l’incertezza legata alla crescita e il bisogno di trovare la propria identità. In fondo, anche se la pubertà dura per un arco di tempo limitato, è un’esperienza universale che è riconoscibile per tutta la vita.

Forse è questo il motivo che ha decretato non solo il successo dei teen drama, ma anche la voglia di vederne sempre di nuovi, sempre di più. Per questo, come dicevamo, le produzioni originali Netflix che parlano di adolescenti continuano ad aumentare, e il 2019 si apre con una nuova serie che si inserisce esattamente in questo filone: Sex Education.

Come intuibile dal titolo, la serie parla principalmente di sesso. Se di solito siamo abituati a vedere ragazzini smaliziati e disinibiti (non solo al cinema e sul piccolo schermo, ma anche sui social), Sex Education ci mostra come, al di là delle apparenze, sia difficile riuscire a prendere confidenza con il proprio corpo e la propria sessualità.

“Vedi quelle due ragazze lì? Una delle due non ha mai avuto una relazione con una lesbica e, di fatto, è terrorizzata dalla vagina della fidanzata. E la vedi lei? Crede che masturbarsi può farle cadere il clitoride. Si detesta, ma non può fare a meno di farlo. E vedi quelli laggiù? Sicuramente lui sta passando le piattole a tutti. Gli alunni di questa scuola hanno bisogno di te, e noi dei loro soldi“.

Ecco il quadro: in un mondo dove tutti fanno sesso (o vogliono fare sesso), c’è bisogno di una guida, di un aiuto, di un’educazione. E chi può occuparsene meglio del figlio di una brillante sessuologa?

Sex Education

Lui è Otis (Asa Butterfield), ha sedici anni ed è il tipico ragazzo che se ne starebbe sempre volentieri in disparte, mentre la mente del progetto è Maeve (Emma Mackey), bionda punk dalle ciocche rosa che si occuperà di gestire le finanze e di procurare clienti all’unico studente che sembra essere in grado di risollevare le sorti disastrate dei compagni di scuola.

Aver trascorso la vita accanto alla madre Jean (Gillian Anderson), psicologa sessuale e autrice bestseller sull’argomento, ha portato il ragazzo ad avere più conoscenze di quanto lui possa immaginare. Origliando distrattamente le sedute, Otis ha assorbito nozioni tecniche e ha acquisito involontariamente capacità di ascolto e comprensione. Insomma anche lui, come la madre, è una sorta di terapista in erba.

Sex education

Ma la teoria è ben diversa dalla pratica: essere cresciuto in una casa in cui tutto parla di sesso, dagli oggetti, ai libri, ai quadri, ai film, agli uomini che sbucano ogni mattina dalla stanza della madre, ha condizionato il ragazzo a tal punto da renderlo quasi asessuato e incapace di masturbarsi. Infatti, per quanto possa essere naturale e spontaneo, il sesso è una questione delicata e, come racconta Jean al figlio, “può essere meraviglioso, ma può anche causare un tremendo dolore. Se non stai attento, il sesso può distruggere le vite”.

In questa commedia creata da Laurie Nunn e composta da otto episodi che durano circa 50 minuti ciascuno, l’argomento viene affrontato con serietà ma anche con ironia e dolcezza (differenziandosi quindi da serie dello stesso genere come Big Mouth o American Vandal). In sottofondo, un’estetica tipicamente british e brani che riportano alle atmosfere musicali degli anni ’80, come Dancing With Myself, che parte proprio mentre Otis tenta per l’ennesima volta di avere un’eiaculazione.

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