Il nuovo film di Spike Lee, "BlacKkKlansman", è ispirato al libro autobiografico "Black Klansman" scritto da Stallworth. Ambientato a Colorado Springs negli anni '70, racconta la storia di un poliziotto di colore che per combattere dall'interno il Ku Klux Klan decide di infiltrarsi nella setta, grazie all'aiuto di una controfigura bianca...

Presentato in concorso al Festival di Cannes (dove ha ricevuto una standing ovation di 10 minuti), BlacKkKlansman, il nuovo lavoro di Spike Lee, uscirà nelle sale italiane il 27 settembre. Il film racconta la storia vera di Ron Stallworth (John David Washington, figlio di Denzel), il primo detective afroamericano a entrare nel dipartimento di polizia di Colorado Springs, nel 1978.

La sua presenza non è particolarmente gradita ai colleghi bianchi, così gli viene affidato un incarico di routine: leggere i giornali e segnalare “attività insolite e potenzialmente pericolose”. Un giorno, per caso, s’imbatte in un annuncio: “Ku Klux Klan per informazioni: casella postale 4771 Security, Colorado…” e decide di rispondere. Dice di essere un difensore della purezza razziale, convinto che i bianchi dovrebbero riprendere il controllo del Paese e, per rendere la sua fede ancora più credibile, inizia a usare tutti i peggiori dispregiativi sui diversi gruppi etnici. Comincia da questo momento una missione sotto copertura che lo porterà ad arrivare in cima ai ranghi della setta razzista dell’Impero Invisibile, grazie alla collaborazione di un collega, Flip Zimmerman (Adam Driver), la sua controfigura bianca.

Come ha dichiarato il regista, il film è ambientato negli anni ’70 ma si riferisce anche (e soprattutto) all’epoca contemporanea e al governo di Trump: “Io non ho la palla di cristallo su cosa potrà accadere, ma vi assicuro che il mio film è un flusso in costante allarme. Credo nella speranza e vorrei che vedeste questo film come di speranza. Ma nessuno è sordo o cieco, io sono consapevole di cosa stia accadendo, il problema è globale, e succede dove abito. Bisogna smuovere le persone dalle loro certezze. Come sempre non darò soluzioni ma solo domande, questioni, provocazioni a discussioni. Non possiamo farcele scivolare addosso, tutti conosciamo intimamente la differenza fra il giusto e l’errore”.

BlacKkKlansman, prodotto in collaborazione con Jordan Peele, il regista e premio Oscar per la sceneggiatura di Scappa. Get Out, è ispirato al libro autobiografico Black Klansman (Tre60) scritto da Stallworth nel 2014 e ora di nuovo in libreria.

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