Da anni circolano indiscrezioni sull'identità di Elena Ferrante, scrittrice misteriosa e amata in tutto il mondo. Ora Marco Santagata ipotizza che si tratti di una docente napoletana, Marcella Marmo. La diretta interessata e la casa editrice e/o smentiscono. Eppure, la ricostruzione è davvero intrigante, e sta già facendo il giro del mondo... - I particolari

Non è certo la prima volta che circolano voci sull’identità della misteriosa Elena Ferrante. Sono anni che circolano le indiscrezioni (in passato, tra gli altri, si sono fatti i nomi di Goffredo Fofi e Domenico Starnone), e la casa editrice ha sempre smentito seccamente.

Santagata

Lo ha fatto anche nell’ultimo caso: Marco Santagata, finalista all’ultimo premio Strega con Come donna innamorata, in un lungo articolo sulla Lettura ha ipotizzato che la Ferrante sarebbe Marcella Marmo, ordinaria di storia contemporanea all’università Federico II.

La diretta interessata, classe ’46, ha già smentito, a sua volta, in più di un’intervista:  “È una cosa talmente assurda che dopo una prima inquietudine mi ha divertito”, ha dichiarato a Repubblica, aggiungendo: “Non sono una scrittrice, ma una docente che maltratta e boccia gli studenti perché un terzo di loro non sa dov’è l’India. Sono una persona razionale, in quello che produco non c’è componente artistica. Ho scritto di storia della camorra e del capitalismo e del proletariato industriale a Napoli”. E per essere ancora più chiara ha sottolineato: “La mia è una scrittura poco fantasiosa, forse sono più brillante e generosa nell’insegnamento. Nessuno ha letto le mie cose. I miei libri non sono leggibili. Chi arriva alla terza pagina si è stufato perché inevitabilmente si capisce che voglio fare una ricostruzione storica. Al contrario di quello che vuole il lettore. Non ho mai scritto di letteratura, ogni tanto mi cimento negli haiku, piccoli componimenti di origine giapponese”.

IL VIDEO DI SANTAGATA CHE SINTETIZZA LA SUA “TESI” (DA CORRIERE.IT)

Eppure, l’analisi letteraria di Santagata è decisamente intrigante. Secondo Santagata “Elena Ferrante è una donna napoletana, allieva della Normale di Pisa prima del 1966, studiosa di Storia contemporanea…” (il Corriere ha parlato degli indizi individuati da Santagata con la stessa Marmo). Come spiega il Corriere, a colpire il dantista Santagata “e a guidarlo verso la sua soluzione tutta filologica del ‘caso’, sono stati alcuni particolari topografici, alcune incongruenze rintracciate nei romanzi, e alcune sottigliezze linguistiche che riguardano una delle due protagoniste dei libri, cioè Elena, la scrittrice, detta Lenù, e una città, non Napoli, bensì Pisa…”.

Dopo il debutto del ’92 con L’amore molesto, la Ferrante ha visto ben due suoi romanzi portati sul grande schermo, lo stesso esordio e I giorni dell’abbandono. Ma il vero successo, in particolare negli Usa, è arrivato più avanti (è stata definita dal New York Times “one of the great novelists of our time”). E oggi si è ormai consolidato anche in Italia. Nei giorni scorsi, a conferma della passione a livello internazionale per i suoi libri, Elena Ferrante è stata inserita tra i tredici romanzi finalisti del prestigioso Man Booker International Prize 2016. Quel che è certo è che l’ipotesi di Santagata, nonostante le smentite, è ovviamente destinata a fare il giro del mondo…

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