Mentre continuano i botta e risposta a distanza tra Milano e Torino, va avanti anche la vicenda giudiziaria legata al passato del Salone. Il punto della situazione (anche sulle novità legate alle due manifestazioni che si terranno nel 2017...)

Mentre continuano i botta e risposta a distanza tra Milano e Torino (ieri l’ultima puntata, con lo scambio di dichiarazioni tra il ministro dei Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini e il presidente dell’Associazione Italiana Editori Federico Motta), come riporta l’Ansa si torna a parlare dei problemi giudiziari legati al Salone del libro di Torino (la cui 30esima edizione dovrebbe svolgersi dal 18 al 22 maggio 2017, a meno di spostamenti), il giudice Alessandra Danieli ha accolto la richiesta di patteggiamento a un anno di reclusione, con la condizionale, presentata dai legali di Regis Faure e Roberto Fantino, rispettivamente direttore generale e direttore marketing di Lingotto Fiere, e dal difensore dell’ex segretario della Fondazione per il Libro Valentino Macri. Erano accusati di “turbativa d’asta per avere pilotato il bando di gara per affidare l’organizzazione dell’edizione 2016 del Salone del Libro. Ed erano stati arrestati a luglio “nell’ambito dell’inchiesta, ancora aperta, del pubblico ministero Gianfranco Colace, che ha dato parere favorevole al patteggiamento”. Sempre secondo l’Ansa resta aperto anche il filone dell’inchiesta relativo all’accusa di peculato nei confronti dell’ex presidente della Fondazione per il Libro, Rolando Picchioni.

Al di là delle vicende giudiziarie, lunedì a Torino è in programma l’Assemblea dei soci della stessa Fondazione per il Libro, insieme con il presidente designato Massimo Bray e i rappresentanti di Mibact, Miur e Intesa Sanpaolo. Torino deve lavorare al nuovo Statuto e deve cominciare a immaginare l’edizione 2017. In programma anche un incontro con gli editori “Amici del Salone”.

A Milano, invece, si lavora in vista della conferenza stampa del 5 ottobre in cui verrà presentata la nuova Fiera del libro (che non ha ancora un nome, ndr), a Rho-Pero dal 19 al 23 aprile 2017. Prima, però, il 28 settembre, a Bologna l’Aie incontrerà i piccoli editori per discutere di quanto accaduto in questi mesi di tensioni e incomprensioni e parlare del nuovo progetto.

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