Nel nuovo libro, "La sua voce è profumo", Giovanna Zucconi cita decine di autori: da Dante a Balzac, passando per Agostino, fino ad arrivare a Camilleri e Calvino...

Tutti abbiamo un naso, tutti sappiamo quanto sia ricco di sensazioni il mondo degli odori e dei profumi. Ma spesso ci mancano le parole per raccontarlo. Gli scrittori l’hanno fatto. Il più impalpabile dei sensi prende forma, grazie alla letteratura, come qualcosa di concreto, avvolgente, potente. Nel suo nuovo libro, La sua voce è profumo – Passeggiata letteraria tra aromi, odori, fragranze (Mondadori) Giovanna Zucconi accompagna il lettore, attraverso brani di capolavori e pagine meno conosciute, in una “passeggiata olfattiva” sorprendente.

“Perfino un argomento frivolo come il profumo acquista, grazie a narratori e poeti, una strepitosa profondità di campo, tocca il misticismo più astratto e la carnalità più turpe, delinea divisioni di classe, utopie, nostalgie, devianze. Evoca tempi e luoghi lontani. E non c’è soltanto la “fucking madeleine”, come dice un famoso profumiere stufo di sentir citare sempre e solo Marcel Proust con il suo biscottino intriso di memoria. I profumi diventano parole, entrano nell’arsenale espressivo di tanti scrittori: laddove la lingua non basta a esprimere eros o struggimento, ecco che una fragranza supplisce…”, scrive l’autrice nella prefazione.

Dal misticismo più astratto alla più turpe carnalità, la gamma delle esperienze legate al profumo e agli odori del mondo è quasi infinita. È un viaggio che ci aiuta a rileggere in maniera diversa libri memorabili, secoli di odori, e ad apprezzare, una volta di più, l’insostituibile potere della parola, grande ordinatrice di tutte le vicende umane.

Decine e decine gli autori citati da Giovanna Zucconi: da Dante a Balzac, passando per Agostino, fino ad arrivare a Camilleri e Calvino

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