I 30 svarioni grammaticali (e gli “orrori”) più comuni sui social network

di Redazione Il Libraio | 31.01.2015

Massimo Roscia, autore del noir "La strage dei congiuntivi", individua una serie di errori (purtroppo) molto comuni tra gli utenti della rete (e c'è spazio anche per gli "orrori" e per i "malori"


Un noir? Un’invettiva contro i depauperatori della lingua italiana? Un esercizio di erudizione? La strage dei congiuntivi (Exòrma edizioni) di Massimo Roscia è senz’altro un romanzo non facile da definire. La trama? Cinque bizzarri personaggi si uniscono per mettere in atto un grande disegno criminoso a difesa estrema di una lingua quotidianamente vilipesa, deturpata e ferita a morte, l’italiano!

Roscia

L’autore ha selezionato per IlLibraio.it tre liste dei più comuni svarioni grammaticali che si leggono ogni giorno sui social network, dei più diffusi errori e, e per finire, anche dei principali “malori”:

La classifica degli errori grammaticali:

1) stò

2)

3)

4) quà

5) qual’è

6) mi ami? Si

7) ….. (numero di punti di sospensione che oscilla fra 5 e 8)

8) avvolte (invece di “a volte”)

9) gli dico (a lei)

10) non c’è la faccio

La classifica degli orrori

1) se io sarei

2) ke ai fatto?

3) buon hanno

4) pultroppo

5) propio

6) ti penzo

7) d’avvero

8) addomani

9) per senpre

10) un’abbraccio

La classifica dei “malori”

1) piuttosto che (usato con valore disgiuntivo)

2) assolutamente sì, assolutamente no

3) un attimino

4) per quanto…

5) e quant’altro…

6) e niente…

7) situazionare

8) efficientare

9) promozionare

10) apericena

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