La Nave di Teseo "ha acquisito il 95% della casa editrice Baldini & Castoldi, ricapitalizzandola, senza ricorrere a prestiti bancari ma attraverso risorse proprie". Michele Dalai lascia il progetto. Alberto Rollo confermato alla direzione editoriale - I dettagli

Nel piccolo mondo dell’editoria la voce circolava da mesi, e ora è arrivata l’ufficialità: la Nave di Teseo continua a crescere e, a poche settimane dall’ingresso nel mondo dei fumetti, con l’accordo con Oblomov, nuovo progetto di Igort, acquisisce Baldini & Castoldi.

Il giovane marchio guidato da Elisabetta Sgarbi (fondato il 23 novembre 2015 nel bel mezzo delle polemiche per l’acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori), come spiega un comunicato, “ha acquisito il 95% della casa editrice Baldini & Castoldi, ricapitalizzandola, senza ricorrere a prestiti bancari ma attraverso risorse proprie“.

Il 5% della Baldini & Castoldi, si legge sempre nella nota, rimane a Filippo Vannuccini. E ancora: “La Nave di Teseo ringrazia Michele Dalai per l’impegno profuso in questi anni nella casa editrice, augurandogli ogni fortuna per le sue prossime avventure”.

L’acquisizione avviene “nella convinzione che un marchio storico della editoria italiana quale è Baldini & Castoldi, recentemente arricchito dalla presenza di una persona di valore e esperienza come Alberto Rollo, possa giocare un ruolo di primo piano nel mondo dei libri”. Dunque, Rollo, ex direttore letterario della Feltrinelli, in cinquina al premio Strega, continuerà a far parte del progetto, come spiega a ilLibraio.it la stessa Elisabetta Sgarbi, Direttore generale della Nave di Teseo e Presidente della Baldini & Castoldi: “Rollo ha già dato la sua disponibilità a rinnovare il suo rapporto con la casa editrice, cosa che mi fa enorme piacere perché è persona e editore di assoluto valore”. Quanto ai dipendenti, l’editore tranquillizza: “Conoscerò oggi stesso le persone della Baldini. La mia convinzione è che le case editrici sono – una ovvietà ma non troppo – fatte dalle persone che ci lavorano e dagli autori. Quindi le persone che troviamo da oggi nella Baldini sono la casa editrice”.

Tornando al comunicato, Sgarbi sottolinea: “L’energia della Nave di Teseo è e vuole essere contagiosa. Sono particolarmente lieta che La Nave di Teseo – e i suoi illuminati e colti azionisti – abbia raccolto la sfida di restituire un attore così importante – per storia, catalogo, autori, per Linus– come è la Baldini & Castoldi, alla pienezza della vita editoriale italiana. Nello spirito che ha guidato sin qui La nave di Teseo, centrali saranno i libri e gli autori, che troveranno nella nuova Baldini & Castoldi attenzione, cura e gioia per questo difficile e straordinario mestiere di editore”. E ancora: “Un pensiero, inevitabile, va a Umberto Eco che nel 1965 battezzò il primo numero di Linus con queste parole: ‘Oggi stiamo discutendo di una cosa che riteniamo molto importante e seria, anche se apparentemente frivola: i fumetti di Charlie Brown'”.

Baldini & Castoldi ha una storia lunga, in cui non sono mancati i momenti positivi, come pure quelli delicati, tra crisi e rinascite: tutto comincia nel 1897 con Ettore Baldini e Antenore Castoldi. È nel 1991 che Alessandro Dalai acquista il marchio Baldini&Castoldi: il rilancio è affidato a Oreste del Buono e Piero Gelli. Da ricordare, tra gli altri, i bestseller di Giorgio Faletti, Va’ dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro e Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enrico Brizzi (il cui primo editore è stato Transeuropa). Passano gli anni e, dopo una fase complicata a livello finanziario, nel 2015 entrano in gioco Michele Dalai, figlio di Alessandro, e Filippo Vannucini. Quest’ultimo resterà anche nella nuova fase.

A seguire l’acquisizione, lo studio Bird & Bird, con il socio Edoardo Courir, coadiuvato dalla senior associate Afra Casiraghi e dalla Junior associate Lucrezia Guidarelli.

 

 

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