"La caratteristica della presenza degli ospiti a Chakra è che ogni volta ciascuno di loro si confronterà con me in un duello dialettico con posizioni diverse, talvolta opposte, e dichiarate...". Michela Murgia parla con ilLibraio.it del suo nuovo programma, in onda il sabato su Rai 3, e dell'esperienza a teatro con "Quasi grazia" - L'intervista

Dopo la partecipazione a Quante storie, Michela Murgia torna in tv, stavolta in veste di conduttrice, con Chakra, in onda il sabato alle 18:10 su Rai 3, a partire dal 30 settembre. Al momento il format prevede sei puntate, di circa 45 minuti, che faranno “da traino” al Tg3 delle 19. Nel programma, come ci racconta la scrittrice in quest’intervista, non mancano i riferimenti all’attualità e al web.

Murgia, com’è nata l’idea della trasmissione, e come la definirebbe?
Chakra nasce dall’idea di raccontare la complessità partendo da avvenimenti apparentemente comuni. Prenderemo spunto da fatti di interesse di massa e cercheremo di andare alle loro radici simboliche, nell’immaginario e quindi anche nella letteratura, che sarà sempre presente. È un programma di esegesi culturale, se posso dare una definizione davvero precisa. Così, partendo dall’addio di Totti al calcio, si arriva a discutere di eroismo e mitologie, da uno spot che schiaccia una madre con un meteorite si può discutere del tabù del materno e di nuove genitorialità, e il caso di una velina africana bionda è lo spunto per affondare alle radici del razzismo e della paura del diverso. Non esistono temi virali che non nascondano un potenziale profondo di riflessione”.

Quali temi affronterà il nuovo programma?
Chakra lega i propri temi ad avvenimenti-spia, a fatti virali che sollevano il tappeto del quieto vivere e fanno intravedere la polvere che c’è sotto. Le relazioni familiari e sociali, alcuni fatti di cronaca, fenomeni sociali che danno vita a discussioni in rete e nella vita, tutto può scatenare l’approfondimento”.

Con quali ospiti le piacerebbe dialogare nelle prossime puntate?
“La caratteristica della presenza degli ospiti a Chakra è che ogni volta ciascuno di loro si confronterà con me in un duello dialettico con posizioni diverse, talvolta opposte, e dichiarate. Mi interessa riscoprire il valore del confronto tra opinioni, nel rispetto e nel giusto tempo per approfondirle, senza la rissa che spesso caratterizza i salotti televisivi. Per la prima puntata, sul tema dell’odio in rete, ospiteremo Selvaggia Lucarelli, una voce influente del web, che ha fatto di questo tema uno dei suoi luoghi di maggior impegno. Il confronto letterario sarà invece con la scrittrice Federica Manzon. Per la seconda, sulle nuove genitorialità, attendiamo in studio Luisa Muraro e Nichi Vendola”.

Oltre alla tv, si sta dedicando al teatro. Cosa rappresenta per lei interpretare Grazia Deledda, protagonista della pièce, in Quasi grazia, un’opera dello scrittore sardo Marcello Fois?
“Quando Marcello mi ha chiesto di interpretare Grazia nella sua pièce teatrale mi è sembrata una follia così ben congegnata che aveva senso. Ho accettato senza pentimenti: Deledda è una gigantessa della letteratura mondiale e ha pagato per troppo tempo il prezzo del suo essere donna di talento e ambizione. È un onore per me vestirne i panni, nella convinzione che la sua storia abbia molto da dire anche al presente. L’esperienza teatrale per me è comunque narrativa: la costruzione dello spettacolo è accompagnata da un blog di riflessioni e inedite visioni dal backstage”.

A quando il ritorno in libreria?
“Appena mi fermo. Una vita per volta”.

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