"Una spola di filo blu" di Anne Tyler, vincitrice del Premio Pulitzer nel 1988, racconta le vicende della famiglia Whitshank. E non mancano rancori, invidie e sospetti...

Una spola di filo blu di Anne Tyler (Guanda) è il ritratto emotivo di una famiglia speciale (o che è convinta di esserlo): uno di quei nuclei indissolubili, legati dalle tradizioni, dai luoghi dell’infanzia dei nonni che sono diventati quelli dell’adolescenza dei nipoti.

Abby Whitshank si innamorò di Red nel lontano luglio del 1959, sotto il grande portico di legno che occupa tutta la facciata della casa dove avrebbero cresciuto i loro quattro figli. In quella casa, la casa di famiglia, orgoglio del padre di Red, arrivato a Baltimora negli anni ’20, sono cresciute quattro generazioni di Whitshank, unite dalle storie che si tramandano da sempre, dai pranzi domenicali, dalle vacanze nella stessa villa al mare, ma anche da segreti, mezze verità, invidie fraterne e risentimenti celati… 

La scrittrice di Baltimora, vincitrice del Premio Pulitzer nel 1988, pubblicata in Italia da Guanda, tesse una trama familiare dalla quale il lettore si lascia coinvolgere: leggendo questo romanzo si diventa uno Whitshank, si partecipa alle loro gioie e ci si dispiace per i loro fallimenti, e, alla fine, ci si analizza anche un po’…

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