Da "L’amore bugiardo" di David Fincher (tratto dal thriller di Gillian Flynn) al nuovo film da regista di Angelina Jolie (tratto da "Sono ancora un uomo"), passando per "Colpa delle stelle" e... - Le scelte di Cristina Prasso

di Cristina Prasso

 

-L’amore bugiardo (Gone Girldi David Fincher 
Tratto da: L’amore bugiardo – Gone Girl di Gillian Flynn
Da vedere: perché il romanzo è stato un bestseller mondiale; perché i buoni thriller (su carta e sul grande schermo) sono sempre più difficili da trovare; perché, come diceva il grande critico cinematografico Roger Ebert: «David Fincher non usa mai nove inquadrature quando ne basta una sola».

 

– L’enigma di un genio (The Imitation Game) di Morten Tyldum
Tratto da: Alan Turing – Storia di un enigma di Andrew Hodges
Da vedere: perché la vita di Alan Turing è stata tanto drammatica quanto straordinaria; perché si tratta di un film «classico», elegantemente inglese; perché è già in lizza per cinque Golden Globes e Benedict «Sherlock» Cumberbatch potrebbe addirittura vincere l’Oscar.

 

– Colpa delle stelle (The Fault in Our Stars) di Josh Boone
Tratto da: Colpa delle stelle di John Green
Da vedere: perché da molto, troppo tempo, al cinema, non ci si commuoveva così intensamente. E senza vergognarsi.

 

– La teoria del tutto (The Theory of Everything) di James Marsh
Tratto da: Travelling to Infinity. My Life with Stephen: The True Story Behind the Theory of Everything di Jane Hawking
Da vedere: per entrare nella mente di uno dei più grandi scienziati del nostro tempo, Stephen Hawking; perché è soprattutto una grande storia d’amore; perché sentiremo parlare a lungo dei due protagonisti (Eddie Redmayne e Felicity Jones).

 

-Unbroken di Angelina Jolie
Tratto da: Sono ancora un uomo di Laura Hillenbrand
Da vedere: perché la vita di Louis Zamperini – dalle Olimpiadi del 1936 alla prigionia in Giappone durante la seconda guerra mondiale – sembra fatta apposta per essere trasposta in un bel filmone hollywoodiano; perché è stato scritto – insieme con Richard LaGravenese e William Nicholson– da Joel ed Ethan Coen; perché – ammettiamolo, su – la regista è Angelina Jolie.

 

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