“La lettura è una delle pratiche più rigenerative dell’esperienza umana. Chi legge vive meglio e mostra livelli più alti di felicità, fiducia nel futuro, resilienza, concentrazione ed empatia”. Ecco i risultati della ricerca “Il potere rigenerativo dei libri e della lettura”, promossa dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol (che compie 20 anni) e condotta dal Dipartimento di Economia dell’Università Roma Tre. Tra le altre cose, emerge che “la lettura contribuisce alla riduzione del divario di genere” e che “leggere romanzi fa bene alle relazioni”. Interessanti anche i dati legati alle nuove generazioni – I particolari (e le slide da scaricare in pdf)
In occasione della 14esima di BookCity Milano, la Biblioteca Braidense ha ospitato la presentazione della ricerca Il potere rigenerativo dei libri e della lettura, voluta da GeMS – Gruppo editoriale Mauri Spagnol (editore di questo sito, ndr) e condotta dal Dipartimento di Economia dell’Università Roma Tre – CESMER, sotto la guida della professoressa Michela Addis.

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L’incontro, un’occasione di confronto e riflessione su dati e prospettive utili al mondo editoriale e a chiunque si occupi di progetti culturali ed educativi, ha visto la partecipazione di Stefano Mauri, Presidente e Amministratore Delegato di GeMS, Michela Addis, Professoressa ordinaria di Management/Marketing e Direttrice del Centro di Studi su Mercati e Relazioni Industriali (CESMER) presso l’Università degli Studi Roma Tre, Victor Diamandis, autore e booktoker, moderati da Agnese Pini, Direttrice responsabile delle testate QN – Il Resto del Carlino – La Nazione – Il Giorno.
Da sempre – si spiega nella nota – GeMS “affianca alla qualità editoriale l’attenzione per il valore della lettura come fattore di benessere personale e sociale. Questa ricerca giunge dieci anni dopo una prima indagine realizzata nel 2015 in occasione del decimo anniversario del Gruppo, e torna a esplorare il legame tra lettura e benessere in un contesto profondamente trasformato: più digitale, più complesso, più sfidante“.
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I risultati della ricerca: “Chi legge vive meglio”
“Siamo tutti lettori appassionati di libri e diamo l’anima per i nostri autori. Passiamo la maggior parte del nostro tempo a occuparci dei loro libri ed è motivo di grandissima soddisfazione scoprire lo straordinario potere salvifico della lettura in un mondo che sembra travolto dagli schermi e dagli slogan. Ci dà ancora più energia per continuare a cercare di dare il meglio per i lettori, consapevoli di essere dalla parte giusta del presente, noi e la comunità del libro che ogni anno si raccoglie attorno a BookCity”, ha sottolineato Mauri.
Lo studio, che ha come universo di riferimento la popolazione italiana dai 14 anni compresi in su, si articola in quattro fasi: analisi della letteratura, indagine estensiva, ricerca qualitativa ed esperimento sul campo.

I risultati mostrano che la lettura è una delle pratiche più rigenerative dell’esperienza umana. Chi legge vive meglio e mostra livelli più alti di felicità, fiducia nel futuro, resilienza, concentrazione ed empatia. In tutte le dimensioni esplorate – cognitiva, affettiva e relazionale – i lettori si percepiscono più vicini alla “migliore vita possibile”.
“Cercavamo la relazione fra la lettura di libri e la felicità individuale, ma abbiamo scoperto un universo più ampio”, racconta Addis. E aggiunge: “La lettura rigenera il modo in cui pensiamo, ciò che proviamo e come stiamo insieme agli altri. È un’esperienza trasformativa che arricchisce la vita quotidiana, riduce il divario tra uomini e donne e restituisce ai giovani senso e identità”.
“La lettura non ha alcuna associazione negativa con il benessere”
Tra tutte le attività del tempo libero, la lettura è l’unica, insieme allo sport, a non avere alcuna associazione negativa con il benessere: è una pratica protettiva e universale, che fa bene sempre, a tutti, e moltiplica il valore del tempo libero.
Le lettrici e i lettori italiani leggono in media 79 minuti al giorno, ma anche chi legge poco ne ricava un effetto di appagamento e consapevolezza che si estende a tutte le altre attività quotidiane.
Un dato interessante riguarda il rapporto delle giovani generazioni con la lettura: leggere è tornato di tendenza soprattutto tra i giovani con età compresa tra i 15-24 anni. E la scintilla nasce proprio in famiglia, dove l’incoraggiamento a leggere da parte dei genitori incide più dell’esempio diretto, con un effetto positivo che pesa fino al 25% in più.
“In un’epoca in cui tutti corrono, chi legge rallenta. E in quel rallentare trova un potere raro: il lusso di pensare, di sognare, di non appartenere a nessuno”, aggiunge Diamandis.

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“La lettura contribuisce alla riduzione del divario di genere”
L’indagine ha inoltre approfondito il ruolo della lettura nel contribuire alla riduzione del divario di genere: se in generale gli uomini si dichiarano più felici delle donne e le donne più empatiche degli uomini, lo scenario cambia quando si aggiunge la variabile della lettura, che per le donne è una leva di empowerment e resilienza, mentre per gli uomini un esercizio di ascolto ed empatia.

Stefano Mauri (foto di Yuma Martellanz), presidente e amministratore delegato di GeMS, nel 2012 è stato nominato Cavaliere del Lavoro
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“Leggere i romanzi fa bene alle relazioni”
In particolare, la ricerca evidenzia che leggere i romanzi fa bene alle relazioni: la preferenza per i romanzi, di qualunque genere, mostra correlazioni significative proprio con l’empatia e la capacità di ascolto.
“Leggere significa allenarsi alla sensibilità, alla lentezza, alla comprensione del mondo e di sé. È un esercizio silenzioso e rivoluzionario, che restituisce profondità al nostro sentire e ci ricorda che la felicità non è mai semplificazione, ma consapevolezza”, conclude Pini.
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GeMS: vent’anni di editoria e crescita
Punto di riferimento del panorama editoriale nazionale, il Gruppo GeMS coordina e aggrega case editrici di lunga tradizione, accanto a realtà editoriali nate più di recente: Ape Junior, Astoria, Bollati Boringhieri, Chiarelettere, Corbaccio, Duomo Ediciones, Garzanti, Guanda, La Coccinella, Limina, Longanesi, Magazzini Salani, Newton Compton, Nord, Nord-Sud Edizioni, Ponte alle Grazie, Salani, Superpocket, TEA, Tre60, e Vallardi. Un insieme di 11 case editrici e 21 marchi editoriali, “che rappresenta un patrimonio unico per ampiezza di catalogo, capacità di rinnovamento e attenzione alla qualità, con oltre 20 milioni di copie vendute ogni anno“.
Da sempre particolarmente presente sul piano internazionale, tra diritti di traduzione acquisiti e venduti, il Gruppo dialoga con gli editori di più di 130 Paesi.
“Riconosciute per la loro abilità nello scouting e nel lancio di nuove voci nel panorama editoriale, le case editrici di GeMS hanno pubblicato e lanciato in Italia un gran numero di autori e autrici, per un totale di 315.353.244 copie in 20 anni”.
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