È venuto a mancare il bolognese Romano Montroni, classe ’39: “L’uomo che sussurrava ai lettori” (dal titolo di un suo libro) sin da giovanissimo ha iniziato a lavorare in libreria, ed è stato per decenni un riferimento per l’editoria italiana, contribuendo alla formazione di intere generazioni di libraie e librai alla Scuola di Venezia
Romano Montroni, “L’uomo che sussurrava ai lettori” (dal titolo di un suo libro del 2020), è venuto a mancare, a pochissima distanza da un’altra perdita notevole per il mondo del libro, quella dell’amico Ulrico C. Hoepli.
Nato a Bologna nel 1939, Montroni è stato per decenni un riferimento per l’editoria italiana, contribuendo alla formazione di intere generazioni di libraie e librai alla Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri.
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Romano Montroni a Venezia, nella foto di Yuma Martellanz
Una vita in libreria
Una vita in libreria (e poi per due mandati alla presidenza del Centro per il libro e la lettura), quella di Montroni (appassionato di musica classica e bicicletta). Diventato libraio giovanissimo, ha lavorato per oltre quarant’anni per le Librerie Feltrinelli, delle quali è stato direttore fino al 2000, e ha poi collaborato alla realizzazione della catena Librerie.Coop.
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Professore a contratto nel master in Editoria cartacea e multimediale di Umberto Eco dell’Università di Bologna, Montroni ha anche pubblicato diversi libri, tra cui Vendere l’anima – Il mestiere del libraio (Laterza, 2006), Libraio per caso – Una vita tra autori e lettori (Marsilio, 2010) e I libri ti cambiano la vita (Longanesi, 2012), oltre al già citato L’uomo che sussurrava ai lettori, sempre edito da Longanesi.
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Per capire la sua idea di libreria (e la sua già citata passione per la musica), può essere utile leggere questo estratto dal suo ultimo libro: “I musicisti di un’orchestra compongono una squadra, non diversamente dai librai di una libreria. Ogni musicista suona la propria parte insieme agli altri musicisti sotto la guida del direttore d’orchestra, non diversamente da come ogni libraio svolge i compiti che gli sono stati assegnati e collabora con gli altri librai sotto la guida del direttore della libreria. È solo così che si suona insieme, altrimenti si producono rumori e basta…”.
In un’intervista del 2019 a ilLibraio.it, aveva spiegato che la promozione della lettura “deve partire dai bambini” ed è importante lavorare sulla “formazione degli insegnanti. All’estero, inoltre, le biblioteche scolastiche hanno molto più risalto nelle attività scolastiche”. Quanto alle librerie, aveva ribadito: “Per gestirne una, anche piccola, serve competenza. Una libreria resta un’impresa”.
Tanti, in queste ore, i ricordi sui social e non solo. Per Carlo Feltrinelli, presidente del Gruppo di famiglia, “la scomparsa di Romano Montroni è una perdita enorme per le lettrici e i lettori italiani, per il mondo delle librerie, delle case editrici e della cultura. Ancor più per chi ha avuto la fortuna di condividere il suo senso d’amicizia, le sue passioni culturali e politiche e il suo amore per i libri. Nella sua lunga carriera ha ispirato e formato generazioni di librai e libraie che oggi continuano, anche in suo nome, questo bellissimo mestiere”.
Tra gli interventi, anche quello di ALI, l’Associazione Librai Italiani aderente a Confcommercio, che in una nota “esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa di Romano Montroni, figura di riferimento del mondo del libro, maestro per generazioni di librai e instancabile promotore della lettura in Italia. Con la sua perdita, il panorama culturale italiano perde uno dei suoi più lucidi e appassionati protagonisti che ha dedicato l’intera esistenza a valorizzare il ruolo sociale e culturale della libreria”. Paolo Ambrosini, presidente di ALI Confcommercio, aggiunge: -“Romano Montroni non è stato semplicemente un grande libraio. Con la sua generosità straordinaria e una passione che il tempo non ha mai scalfito, ha insegnato a generazioni di professionisti che vendere libri non è un semplice mestiere, ma una missione civile. La sua scomparsa lascia un grande vuoto, ma il suo insegnamento continuerà a guidare il lavoro di chiunque ami i libri in questo Paese”.
“La promozione della lettura e l’amore per i libri sono stati i fari della vita professionale di Romano Montroni. Ha diretto librerie, ha insegnato la professione di libraio a centinaia di giovani, ha guidato il Centro per il Libro e la Lettura coprendo ogni incarico con professionalità e passione. L’editoria italiana perde con lui un grande protagonista”, dichiara dal canto suo il presidente dell’Associazione Italiana Editori Innocenzo Cipolletta.
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