In autunno in Francia debutterà la Oliver Nora Éditions, fondata da Oliver Nora, ex amministratore delegato della casa editrice Grasset, da cui era stato licenziato a seguito delle polemiche dei mesi scorsi con il proprietario del gruppo Hachette, Vincent Bolloré (Vivendi). Tra le prime uscite della nuova casa editrice, i libri di Bernard-Henri Lévy e Delphine Horvilleur – I particolari

Un nuovo tassello si aggiunge alle polemiche legate al marchio francese Grasset, di cui avevamo parlato lo scorso aprile. Nasce, infatti, la Oliver Nora Éditions, fondata proprio dall’ex amministratore delegato della casa editrice Grasset, Olivier Nora.

La Grasset, fondata nel 1907 da Bernard Grasset, è parte di Hachette, che dal 2023 è controllato da Vivendi, gigante presieduto dal 74enne miliardario “ultra conservatore” Vincent Bolloré. Nora ne aveva fatto parte per 26 anni, durante i quali la casa editrice ha curato firme come Sorj Chalandon, Virginie Despentes e Bernard-Henri Lévy, solo per citarne tre.

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Gli antecedenti

Ad aprile di quest’anno era arrivato il licenziamento in tronco di Oliver Nola, ufficialmente per ragioni economiche, a cui era seguito l’appello di oltre 200 scrittori e scrittrici, che hanno annunciato di voler lasciare la casa editrice (“Il licenziamento di Oliver Nora è una ferita inaccettabile all’indipedenza editoriale“), con tanto di richiesta da parte dei firmatari di una “clausola di coscienza”, “in caso di cambiamento radicale nella linea editoriale” della casa editrice.

All’origine della separazione è molto probabile che ci sia stato soprattutto il rifiuto di Nora di pubblicare il racconto di viaggio dell’ultracattolico Nicolas Diat, che sarebbe stato “imposto” da Bolloré. E ancora, si dice che a influenzare la decisione ci sia stata anche la querelle legata allo scrittore scrittore franco-algerino Boualem Sansal, detenuto per un anno in una prigione di Algeri e poi rientrato in Francia, il cui memoir avrebbe lasciato perplesso Nora.

La nuova casa editrice

La Oliver Nora Éditions, si legge nel comunicato presentato da Livres Hebdo, “ambisce a pubblicare, a velocità di crociera, tra 30 e 50 titoli all’anno”. La casa editrice viene presentata come “generalista e indipendente“.

Il gruppo Editis, secondo in Francia dopo Hachette, parteciperà alla società con una quota di minoranza, con un accordo per la diffusione e la distribuzione.

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A fare da apripista alla neonata casa editrice, come riporta il Corriere della Sera, le Mémoires provisoires (Memorie provvisorie) di Bernard-Henri Lévy, in uscita a ottobre, e il nuovo libro della rabbina Delphine Horvilleur, una delle voci principali del Movimento ebraico liberale francese Sermons sous les décombres (Sermoni sotto le macerie).

Molti degli autori e delle autrici della Grasset avevano annunciato che, tenuto fede agli ultimi impegni contrattuali con la casa editrice, avrebbero poi affidato i loro nuovi manoscritti ad altri. E chissà se non sarà proprio la Oliver Nora Éditions a ospitarli…

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